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venerdì 28 settembre 2018

Scuola: un crollo ogni 4 giorni

Sono stati 50 i crolli e 13 i feriti nell’anno scolastico 2017-18. Italia a tre velocità. Sud investe poco in manutenzione.

Un crollo ogni quattro giorni di scuola, tre scuole su quattro senza agibilità statica, solo una su venti in grado di resistere ad un terremoto. Crescono gli investimenti per la manutenzione ad opera degli enti proprietari, Comuni e Province: in media di 50mila euro ad edificio per interventi di manutenzione ordinaria e di 228mila euro per quelli straordinari, ma il divario fra le varie realtà regionali è notevole. Emerge una Italia a tre velocità, sia sulla manutenzione che sull’adempimento delle norme e delle certificazioni richieste dalla legge: ad investire di più sulla manutenzione ordinaria è la Lombardia (in media quasi 119mila euro), meno la Puglia (non si arriva ai 3mila euro); la verifica di vulnerabilità sismica è stata effettuata solo nel 2% delle scuole calabresi e nel 59% di quelle umbre, il certificato di prevenzione incendi è presente nel 69% degli istituti del Trentino Alto Adige e solo nel 6% di quelli laziali. Questi alcuni dei dati che emergono dal XVI Rapporto sulla sicurezza delle scuole, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva.
Ben cinquanta gli episodi di crolli e di distacchi di intonaco registrati da Cittadinanzattiva, tramite la stampa locale, tra settembre 2017 e settembre 2018, ovvero più di un episodio ogni 4 giorni di scuola. Ad essere interessate in particolare scuole della Campania (8 casi), del Lazio (7) e della Lombardia (6). I crolli hanno provocato il ferimento, per fortuna lieve, di 10 bambini e bambine, di 2 docenti e di 1 addetta alle pulizie. Questi si aggiungono ai 156 censiti nei precedenti anni scolastici (36 nel 2013/14, 45 nel 2014/15, 31 nel 2015/16, 44 nel 2016/17), per un totale di 206 episodi in cinque anni. Anche grazie a queste segnalazioni e alle conseguenti proposte presentate alle Istituzioni nazionali, ha preso avvio nel 2016 uno specifico filone di finanziamento riguardante le indagini diagnostiche di soffitti e solai. Da dati di Cittadinanzattiva – è stato spiegato oggi – emerge che queste indagini siano state richieste da un quarto delle scuole, con punte del 45% in Sardegna e del 43% in Piemonte. Assai indietro su questa verifica le scuole del Lazio (solo il 3% l’ha richiesta) e della Campania (5%). Cittadinanzattiva chiede poi a tutte le amministrazioni comunali e provinciali di considerare prioritaria la verifica di vulnerabilità sismica per tutte le scuole. Infine, chiede al Miur di definire annualmente, con tutti i soggetti competenti, un Piano delle attività da proporre alle scuole per la Giornata nazionale della sicurezza (22 novembre).
Più di 2 scuole su 5 sono in zona a rischio sismico elevato – Più di due scuole su cinque sono in zona a rischio sismico elevato: è quanto emerge dal XVI Rapporto sulla sicurezza delle scuole, presentato oggi a Roma da Cittadinanzattiva. Ben 18.665 gli edifici scolastici – spiega il Rapporto – si trovano in zone ad elevato rischio sismico (zona sismica 1 e 2), in particolare in Sicilia (3.832), Campania (3.458) e Calabria (2.399). Nonostante ciò, solo per il 29% delle scuole è stata effettuata la verifica di vulnerabilità sismica (che sarà obbligatoria entro fine dicembre); fanalino di coda Calabria (solo 2% con verifica), Campania (4%) e Sicilia (7%), regioni in cui insistono un maggior numero di scuole in zone ad elevata sismicità. Solo il 9% delle scuole è stato migliorato dal punto di vista sismico e ancor meno (5%) è stato adeguato sismicamente. Sul miglioramento sismico, va meglio per le scuole del Molise (dove l’intervento è stato effettuato nel 41% delle scuole) e la Valle D’Aosta (40%), molto male per quelle del Lazio e della Sicilia (3%). Ben pochi sono poi i Comuni che si dichiarano pronti a gestire eventuali emergenze. A livello nazionale, si dice pronto del tutto il 24% del campione, in parte l’11%. Ma la percentuale sale al 60% per il FVG e scende al 7% in Campania, 3% in Basilicata e 1% in Calabria. Cittadinanzattiva chiede di intervenire per ridurre drasticamente alcuni passaggi, a partire dalla ricostruzione delle scuole nelle zone colpite dal sisma del Centro Italia che richiedono una accelerazione immediata. Va poi garantito un controllo ferreo, individuando figure specifiche e prevedendo sanzioni economiche e penali, qualora si accertino responsabilità sulla mancata o errata esecuzione dei lavori. Infine, per Cittadinanzattiva è tempo di rivedere alcune importanti normative per chiarire le responsabilità in materia di sicurezza scolastica (legge 81/2008) e per ripensare gli spazi superando la prospettiva “aula centrica” (decreto ministeriale del 18/12/1975).
Associazione presidi, grave sicurezza edifici – “Le soluzioni delle problematiche relative alla messa in sicurezza degli edifici scolastici e alla qualità delle strutture edilizie, non sono più rinviabili: una media di 44 crolli all’anno, una scuola su quattro con manutenzione inadeguata e solo il 3% in ottimo stato. Si tratta in larga parte di edifici storici, o comunque costruiti da oltre 40 anni, che versano in uno stato allarmante non solo a causa della vulnerabilità sismica, ma anche per la mancanza in quasi il 50% dei casi dei collaudi statici e delle certificazioni di agibilità e di prevenzione incendi”. A sostenerlo è stato Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (ANP), che oggi al convegno promosso da Cittadinanzattiva ha ribadito che il problema della sicurezza nelle scuole è di estrema gravità. “Riguarda circa otto milioni di studenti, per lo più minori, circa un milione di lavoratori e non può essere risolto riferendosi a controlli su presunte inadempienze organizzative dei dirigenti scolastici. La carenza di personale, in particolare del personale ATA, di cui non si parla, rischia di bloccare le attività amministrative della scuola”, ha spiegato il dirigente. “Si devono potenziare le tecnostrutture, non solo coprendo le carenze di personale, ma inserendo persone realmente competenti che possano essere di supporto alle attività scolastiche, dato che il problema principale in materia è che le risorse finanziarie sono scarse e quelle esistenti non si riescono ad utilizzare per l’eccessiva farraginosità delle procedure. Si dovrebbe semplificarle drasticamente”. Per Giannelli, “i problemi della sicurezza scolastica sono le controsoffittature e i solai. Quello che andrebbe fatto è il controllo di tutti i solai, in tutte le aule e in tutti gli ambienti di tutte le scuole. Giannelli propone che in caso di pericolo grave e immediato i dirigenti scolastici abbiano il potere di interdire l’utilizzo parziale o totale dei locali e degli edifici assegnati, nonché di ordinarne l’evacuazione.
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Cittadinanzattiva
Scarica il Rapporto integrale (gratis, dopo compilazione del form) e la Sintesi dei dati
Scarica i file, Regione per Regione, con i dati relativi a tutte le scuole prese in esame

martedì 25 settembre 2018

Compensi Fondo istituto: nomi e compensi dei docenti devono essere accessibili. Sentenza. E il bonus merito?

La controversia proposta dinanzi al giudice di primo grado ha riguardato l’impugnazione dell’atto di parziale accoglimento della richiesta di accesso documentale avanzata ai sensi della L. 7 agosto 1990, n. 241

Il fatto

Il segretario provinciale dell’organizzazione sindacale CISL Scuola di Venezia ha rivolto al dirigente scolastico di un Liceo Statale richiesta avente ad oggetto il rilascio dei seguenti documenti recanti:
  1. i nominativi dei docenti e del personale ATA che nell’anno scolastico 2015/2016 hanno ricevuto compensi attinti dal Fondo integrativo d’istituto (FIS);
  2.  gli incarichi afferenti al Fondo integrativo d’istituto (FIS) singolarmente conferiti a ciascun docente e a ciascun dipendente ATA;
  3. la quota del Fondo integrativo d’istituto (FIS) erogata a ciascun docente e a ciascun dipendente ATA per lo svolgimento degli incarichi di cui sopra;
Nello specifico il dirigente scolastico del suindicato istituto scolastico, consentiva all’organizzazione sindacale richiedente l’ostensione documentale dell’elenco del personale beneficiario del Fondo integrativo d’istituto (n. 83 dipendenti) e dell’importo complessivamente utilizzato (Euro 58.698,59) in favore di costoro. Nondimeno, con riferimento all’oggetto della richiesta ostensiva, l’istituto non accordava l’accesso: 1) agli atti relativi ai singoli incarichi il cui esborso economico era imputato al Fondo integrativo d’istituto (FIS), sia con riferimento a quelli relativi a ciascun docente sia a quelli relativi a ciascun dipendente ATA; 2) ai documenti necessari per svelare gli importi singolarmente erogati per ogni specifico incarico conferito e svolto dagli stessi;
L’organizzazione sindacale, quindi, proponeva ricorso ai sensi dell’art. 116 c.p.a. dinanzi al Tribunale amministrativo regionale per il Veneto chiedendo l’accertamento del diritto ad accedere a tutti i documenti richiesti – e quindi, a quelli non ostesi – con l’istanza dell’11 maggio 2017 e l’annullamento del provvedimento di parziale diniego di accesso 24 maggio 2017 n. 316 nella parte in cui negava la completa ostensione documentale, con conseguente condanna dell’istituto scolastico a permettere l’accesso completo a tutti i documenti e dati richiesti. Ma il Tribunale amministrativo regionale per il Veneto , respingeva la domanda giudiziale proposta dall’organizzazione sindacale ed il contenzioso giungeva al Cons. Stato Sez. VI, che si pronunciava con Sent., (ud. 05-04-2018) 20-07-2018, n. 4417 nei modi che ora seguono:

L’articolo 6 del CCNL Scuola

Nella presente controversia in materia di accesso documentale, oltre alle disposizioni generali disciplinanti l’istituto giuridico in questione e contenute nel titolo V della L. n. 241 del 1990, trovano specifica applicazione le disposizioni recate dall’art. 6, comma 2, lett. n) e o) del CCNL Comparto Scuola; – l’art. 6 del citato CCNL deve essere scrutinato nella sua interezza. Esso è inserito nell’ambito del Capo II del CCNL dedicato alle “relazioni sindacali” in materia di “relazioni al livello di istituzione scolastica”. Nel dettaglio e testualmente la norma: a) al comma 1, stabilisce che le relazioni sindacali nell’ambito di ciascun istituto scolastico “si svolgono con le modalità previste dal presente articolo”; b) al comma 2 elenca le “materie di informazione preventiva annuale” ed indica quelle oggetto di contrattazione integrativa, puntualizzando le modalità di sviluppo, anche temporale, del procedimento di formazione dell’accordo di contrattazione integrativa su dette materie e ricomprendendovi in particolare alla lett. l) “i criteri per la ripartizione delle risorse del fondo d’istituto e per l’attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del D.Lgs. n. 165 del 2001, al personale docente, educativo ed ATA, compresi i compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari”; c) ancora al comma 2, definisce il complesso dei dati oggetto “di informazione successiva” ed in particolare: 1) alla lett. n) i “nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto; 2) alla lett. o) quelli inerenti alla “verifica dell’attuazione della contrattazione collettiva integrativa d’istituto sull’utilizzo delle risorse”; 3) al comma 3 assicura che tali informazioni saranno “fornite nel corso di appositi incontri, unitamente alla relativa documentazione”;
Ritenuto che:
– in virtù di quanto sopra alle disposizioni che disciplinano l’istituto del diritto di accesso ai documenti amministrativi contenute nel Capo V L. n. 241 del 1990 si aggiungono, nel presente caso, le peculiari disposizioni del CCNL e del contratto integrativo che regolano i rapporti sindacali con l’istituto (….), di talché sono tali ultime disposizioni a dover essere anzitutto considerate ai fini dell’accoglimento o meno della richiesta di accesso formulata dalla CISL Scuola l’11 maggio 2017, rispetto alle norme generali contenute nella L. n. 241 del 1990”:

Le Organizzazioni Sindacali sono parte del procedimento che portano alla formazione del FIS

“ dalla lettura delle suindicate norme contrattuali appare evidente che le organizzazioni sindacali siano parte del complesso procedimento di formazione del Fondo di istituto nonché di accesso allo stesso da parte dei lavoratori e di ripartizione delle risorse finanziarie, di talché, già solo per questo motivo, sia in corrispondenza con le disposizioni che regolano detto procedimento nell’art. 6, comma 2, lett. n) e o) sia con le regole generali contenute nella L. n. 241 del 1990 (anche con riferimento all’art. 10 della legge, che dispone in materia di diritti dei partecipanti al procedimento), la CISL Scuola ha diritto a conoscere, acquisendone la copia, tutti i documenti (e le informazioni in esso contenute) delle procedure di formazione, accesso, ripartizione e distribuzione delle somme contenute nel fondo, senza necessità di alcuna riduzione della massa documentale o di informazioni contenute in ciascun documento, trattandosi di un accesso partecipativo e non solo conoscitivo, “la cui conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici” (art. 24, comma 7, primo periodo, L. n. 241 del 1990), vale a dire gli interessi dei quali il sindacato è portatore sia quale ente esponenziale dei lavoratori iscritti sia quale soggetto coinvolto nel procedimento di formazione e di distribuzione delle risorse del Fondo di istituto; – oltre a ciò per consentire una concreta ed effettiva “verifica dell’attuazione della contrattazione collettiva integrativa d’istituto sull’utilizzo delle risorse” (comma 2, lett. o) non può immaginarsi che sia consentito di ostacolare l’organizzazione sindacale che ha partecipato al procedimento (anche di stesura delle clausola di contrattazione integrativa) nell’acquisizione di ogni informazione utile e, quindi, anche riferita alla posizione del singolo dipendente che ha ricevuto incarichi per i quali sia stato previsto un compenso a carico del Fondo di istituto, diversamente opinando si svilirebbe il ruolo di controllore della gestione del Fondo attribuito dal CCNL all’organizzazione sindacale, secondo i criteri condivisi con l’istituto scolastico nell’ambito del procedimento di formazione del Fondo di istituto”.

Non può trovare ostacolo la presenza dei nominativi dei lavoratori beneficiari

né può trovare ostacolo alla completa discovery documentale in favore dell’organizzazione sindacale la presenza dei nomi dei lavoratori coinvolti. Il Collegio non ignora che regola fondamentale e mitigatoria di un indiscriminato esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi è costituita dal rispetto (che deve essere costante ed effettivo) delle norme in materia di tutela dei dati personali recate dal Codice della protezione di tali dati, di cui al D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, costituendo l’istituto dell’accesso documentale, seppur esclusivamente disciplinato dalla L. n. 241 del 1990 (così l’art. 59 del Codice), una forma di “trattamento” dei dati che merita il parallelo e corrispondente rispetto delle previsioni garantistiche contenute nel Codice. A tale proposito, l’art. 112, comma 2, D.Lgs. n. 196 del 2003, definendo il catalogo dei trattamenti effettuati per le “finalità di rilevante interesse pubblico” nella materia del “Lavoro e previdenza sociale”, include alla lett. o) i trattamenti per “valutare la qualità dei servizi resi e dei risultati conseguiti” dai lavoratori, specificando poi al comma 3, che in seguito a tale trattamento “La diffusione dei dati (…) è consentita in forma anonima e, comunque, tale da non consentire l’individuazione dell’interessato”. Quella ora riprodotta, in realtà, potrebbe costituire la sola norma impeditiva dell’accesso, così come richiesto dalla CISL Scuola, ma ciò solo ed in quanto la richiesta fosse volta ad una conoscenza collegata ad una legittimazione esterna rispetto alla gestione ed alla operatività del Fondo, vale a dire utile a esercitare un ordinario diritto di conoscenza sull’andamento di una procedura svolta dall’istituto, sussistendone l’interesse.”

Il Sindacato ha diritto a conoscere ogni particolare della procedura se è parte del procedimento

“Tuttavia, per come si è già sopra precisato la CISL Scuola, essendo parte del procedimento di formazione e di ripartizione del Fondo di istituto vanta una legittimazione ed un interesse (interni e) accentuati a conoscere ogni particolare della procedura stessa, onde poter svolgere pienamente e compiutamente il proprio mandato sindacale di talché, dinanzi a tale interesse all’accesso documentale “rafforzato”, la posizione dei singoli lavoratori che abbiano fruito di somme del Fondo si attenua con riferimento alla possibilità di resistenza in ordine all’accesso sia dei nominativi dei singoli, che alla natura degli incarichi e progetti svolti, sia alla individuazione puntuale ed analitica delle somme riconosciute a ciascuno di loro. D’altronde, nella dinamica di accesso al Fondo da parte del lavoratore non si rinvengono situazioni di reale “valutazione della qualità dei servizi resi e dei risultati conseguiti”, posto che l’oggetto dell’accesso e solo la puntuale conoscenza del destinatario della quota del Fondo.”

Le garanzie per il diritto alla riservatezza

“Non per questo il diritto alla riservatezza dei dati riferiti ai lavoratori resterà senza difese dinanzi all’accesso dell’organizzazione sindacale, atteso che su quest’ultima graverà l’obbligo, fino ad ora proprio dell’istituto scolastico che custodiva la documentazione richiesta, di non divulgare il contenuto di detta documentazione, se non nelle sedi istituzionali e laddove “strettamente indispensabile” (art. 24, comma 7, ultimo periodo, L. n. 241 del 1990) e di non utilizzarlo per scopi diversi da quelli propri della mission dell’organizzazione sindacale, puntualizzati nel relativo Statuto, pena l’assunzione delle conseguenti responsabilità, anche molto gravi, che l’ordinamento fa discendere dall’illecito trattamento dei dati contenuti nella documentazione acquisita per il tramite del positivo esercizio del diritto di accesso documentale”.

Principi estendibili anche al “bonus merito”

E’ più che evidente che i detti principi possono estendersi anche al “bonus merito” di cui alla Legge 107 del 2015 commi 126, 127,128,129 e 130 che ha altresì natura di salario accessorio. Come è noto l’articolo 22, comma 4 lettera c), del CCNL 2018, afferma che sono oggetto di contrattazione integrativa a livello di istituto anche : c4) i criteri generali per la determinazione dei compensi finalizzati alla valorizzazione del personale, ivi compresi quelli riconosciuti al personale docente ai sensi dell’art. 1, comma 127, della legge n. 107/2015.
Le parti sindacali tramite le RSU che contrattano o che saranno parte del procedimento che porterà alla definizione del detto bonus avranno diritto ad accedere ad esempio anche ai nominativi dei beneficiari con l’importo percepito, stante i principi come affermati dalla sentenza del Consiglio di Stato ora commentata, anche se la determinazione dei criteri per la valutazione spetterà al Comitato e la competenza per l’individuazione dei docenti “meritevoli” sarà del dirigente.

lunedì 24 settembre 2018

Permessi retribuiti, i docenti hanno diritto a nove giorni

I permessi retribuiti dei docenti, ai sensi dell’art.15, comma 2, del CCNL scuola 2006/2009, sono un diritto contrattuale e possono essere fruiti fino a un massimo di nove giorni ad anno scolastico.

Normativa contrattuale sui permessi retribuiti e nota ARAN

    La normativa di riferimento, per quanto riguarda i permessi retribuiti, è il Contratto collettivo nazionale della scuola. A tal riguardo l’art.15, comma 2, del CCNL scuola 2006-2009, rimasto in vigore ai sensi dell’art.1, comma 10, del CCNL scuola 2016-208, dispone per i docenti di ruolo il diritto a fruire tre giorni di permesso retribuito per motivi familiari o personali, inoltre estende questo diritto, per gli stessi motivi, alla fruizione di sei giorni di ferie. Nella norma è scritto: “Il dipendente, inoltre, ha diritto, a domanda, nell’anno scolastico, a tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati anche mediante autocertificazione. Per gli stessi motivi e con le stesse modalità, vengono fruiti i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all’art. 13, comma 9, prescindendo dalle condizioni previste in tale norma”.
      È utile leggere con attenzione l’ultimo periodo del comma 2 dell’art.15 del CCNL scuola 2006/2009, in cui si chiarisce senza ombra di dubbio che è possibile fruire, dopo i tre giorni di permessi retribuiti, anche dei sei giorni di ferie, che verrebbero fruiti anziché come semplici ferie, allo stesso modo dei tre giorni come permessi retribuiti. Quindi, in ragione di quanto suddetto, i giorni di permesso retribuito, la cui fruizione sfugge alla possibile discrezionalità del Dirigente scolastico, sono fino ad un massimo di nove.
       A tal riguardo c’è una nota ARAN che conferma quanto suddetto. Stiamo parlando della nota prot. n. 17637 del 18/12/2014 dell’ARAN in cui è scritto, con assoluta chiarezza, che se i 6 giorni di ferie a disposizione durante le attività didattiche saranno fruiti come “permessi personali o familiari” il docente con contratto a tempo indeterminato avrà in totale 9 giorni (3+6) sottratti alla discrezionalità del dirigente, naturalmente se documentati anche con autocertificazione.

Nessuna legge ha abrogato il diritto alla fruizione di questi 9 giorni

     Alcuni Dirigenti scolastici tentano di non concedere i 6 giorni di permessi retribuiti adducendo come scusa l’abrogazione per legge di questo diritto. Ebbene è utile sapere che la nota ARAN del 2014 specifica che dal disposto delle due norme (art. 15 comma 2 secondo periodo e art. 13 comma 9) si evince che se i 6 giorni di ferie sono dal personale docente richiesti come “motivi personali e familiari”, quindi producendo la documentazione necessaria anche mediante autocertificazione (così come avviene per i primi 3 giorni), tali giorni non solo devono essere attribuiti, quindi sono sottratti alla discrezionalità del dirigente, ma il personale richiedente il permesso non ha l’obbligo di accettarsi che per la sua sostituzione “non vengano a determinarsi oneri aggiuntivi anche per l’eventuale corresponsione di compensi per ore eccedenti”.
         Mentre è utile spiegare che la legge di bilancio 2013 ovvero la legge 228/2012 art. 1 comma 54 si riferisce solamente alle ferie fruibili con l’art.13 del CCNL e in nessun modo abroga l’art.15 comma 2 e il suo ultimo periodo, come già evidentemente dall’ARAN quasi due anni dopo la legge 228/2012. 
Per cui è acclarato che i giorni di permesso retribuito possono essere fruiti fino ad un massimo di nove giorni e non solo tre come credono alcuni Ds.

lunedì 17 settembre 2018

Scuola, l’America fa dietrofront: più conoscenze, meno competenze

Le conclusioni di un panel di esperti consultati dall’Ente nazionale di valutazione americano: gli studenti non imparano più a leggere perché a scuola si fanno solo test e si trascurano storia e letteratura, arte e scienze

Perché gli studenti americani non riescono a migliorare le loro capacità di lettura nonostante tutti gli investimenti fatti negli ultimi due decenni proprio per rafforzare questa competenza strategica? Per tentare di rispondere a questa domanda il Naep, l’Invalsi americano, la settimana scorsa ha convocato un gruppo di esperti a Washington. E la risposta finale è stata: perché leggere non è come andare in bicicletta. Non basta saper pedalare: per capire un testo bisogna poter contare su un solido bagaglio di conoscenze, mentre il sistema scolastico americano da vent’anni a questa parte ha puntato tutto e solo sulle competenze, a scapito della ricchezza del curriculum. Era il 2001 - presidente George W. Bush - quando il Congresso americano approvò con un voto bipartisan la legge chiamata No child left behind che, almeno nelle intenzioni, doveva servire a dare a tutti i ragazzi - ricchi o poveri - delle solide competenze in lettura e matematica grazie a un sistema di test diventato negli anni sempre più pervasivo. Dai risultati di queste prove standardizzate, infatti, dipendeva una buona parte dei fondi federali, cosicché le scuole pian piano finirono per appiattire i programmi sui test (il cosiddetto «teaching to the test») impoverendo la qualità della didattica. Risultato: i livelli dei ragazzi sono rimasti gli stessi mentre la forbice fra ricchi e poveri si è ulteriormente allargata tanto che nel 2015 - presidente Barack Obama - la vecchia legge è stata sostituita dal nuovo Every Student Succeeds Act, che ha modificato (delegandoli ai singoli Stati) ma non eliminato il sistema di test standardizzati obbligatori in tutte le scuole dal terzo all’ottavo grado (cioè dalla quarta elementare alla terza media).
«Don’t know much about history»
La storia di questo fallimento educativo è stata ricostruita da The Atlantic in un lungo e documentato articolo in cui si rimarca come il meccanismo perverso dei test abbia agito negativamente soprattutto sulle scuole dei distretti più poveri, quelle che avevano più difficoltà a raggiungere i traguardi prefissati dal governo e che dunque erano più facilmente esposte al rischio di tagliare materie come la storia e la letteratura, l’arte o la scienza che, non essendo misurate dai test governativi, venivano considerate dei rami secchi, per concentrarsi solo sui test. Col risultato paradossale che così finivano per moltiplicare lo svantaggio di chi non aveva alle spalle una famiglia con un patrimonio culturale da trasmettergli. Perché la lettura è un’abilità complessa che richiede non solo la capacità di decodificare un testo ma quella assai più articolata di comprenderlo. E nelle comprensione di un brano scritto conta più il nostro bagaglio di conoscenze che le cosiddette abilità di lettura - le reading skills misurate dalle prove standardizzate. Come ha spiegato uno degli esperti che hanno partecipato alla riunione di martedì scorso, lo psicologo cognitivo Daniel Willingham, il fatto che i lettori capiscano o meno un testo dipende molto di più dalle loro conoscenze e dalla ricchezza del loro vocabolario che da quanto si sono esercitati con domande del tipo «Qual è l’argomento principale del testo?» o «Che conclusioni trai dalla lettura di questo brano?». Se un ragazzo arriva alle superiori senza sapere nulla della Guerra civile americana perché non l’ha mai studiata a scuola, non importa quanti test abbia fatto: farà molta più fatica a rispondere a qualsiasi domanda relativa a quell’argomento di un suo collega più colto anche se magari meno allenato di lui nei quiz.

Alzare l’asticella
Ma non basta. Come osservato da Timothy Shanahan, professore emerito all’Università dell’Illinois e autore di oltre 200 pubblicazioni sulla «reading education», il sistema dei test commette un altro errore gravissimo: quello di misurare le capacità dei ragazzi usando dei brani considerati alla loro altezza. Mentre al contrario diverse ricerche dimostrano che gli studenti imparano molto di più quando leggono testi che sono al di sopra del loro livello di competenze e che proprio per questa ragione li portano a sforzarsi arricchendo il loro vocabolario e le loro capacità di comprensione. Perciò se vogliamo davvero migliorare le capacità di lettura degli alunni piantiamola di farli esercitare con i bugiardini dei farmaci o le istruzioni degli elettrodomestici. E semmai puntiamo su un curriculum ricco in storia scienze letteratura e arte che fornisca ai ragazzi una cassetta degli attrezzi - intesa come un sistema di conoscenze e un vocabolario articolato - servibile per ogni occasione. 

sabato 15 settembre 2018

I 6 giorni di ferie possono essere fruiti come permesso, è ufficiale. Le segreterie hanno il codice SIDI

Tramite un avviso sul portale SIDI, diventa realtà per gli insegnanti di tutte le scuole di Italia la possibilità di fruire dei 6 giorni di ferie come permessi. Lo stabiliscono i nuovi codici che le segreterie scolastiche dovranno inserire per le assenze del personale della scuola.

Permesso per motivi personali o familiari

L’inserimento del nuovo codice PE03 che recita “PERMESSO PER MOTIVI PERSONALI O FAMILIARI” recepisce la richiesta di poter inserire a sistema i sei giorni di ferie eventualmente commutati in permessi personali.
Si precisa  che il sistema non effettuerà nessun tipo di controllo in relazione al numero di giorni di ferie. Inoltre  sarà a cura dell’utente valorizzare il sub-codice corretto nel caso si tratti dei giorni di ferie utilizzati  come permesso personale.”
Ciò convalida il diritto per il personale docente assunto a tempo indeterminato, di utilizzare, dopo i 3 giorni di permesso per motivi personali e familiari, i 6 giorni di ferie alle stesse condizioni dei 3 giorni ovvero per gli stessi motivi e stesse modalità e senza bisogno di trovarsi un sostituto.
Ricordiamo che purtroppo negli ultimi anni più di qualche dirigente  ha negato questo diritto,  pensando che a partire dalla legge 228/2012 ciò non fosse più permesso.

Il contratto 2016/18 lo conferma

Lo abbiamo detto e ridetto più volte che l’art. 15 comma 2 del CCNL 2007 (che regola tutta la questione) non è stato mai messo in discussione, e ciò ha trovato ulteriore conferma nel nuovo CCNL 2018 il quale ha confermato tutti gli articoli non modificati tra cui appunto rientra l art 15 per i docenti, e ora, ad ulteriore conferma, anche un apposito codice proprio per distinguere i primi 3 giorni e gli ulteriori 6 sempre da fruire alle stesse condizioni. I 6 giorni di ferie possono essere fruiti come giorni di permesso anche nel nuovo Contratto 2016/18

martedì 11 settembre 2018

graduatorie esauritre, nomine e nota dirigente USP Terni su graduatorie esaurite. 11.09 convocazioni, 13.09 stipula contratti


 AI DIRIGENTI SCOLASTICI



Si comunica che Le SS.LL. possono procedere al conferimento degli incarichi a tempo determinato, per le graduatorie esaurite comunicate in data 10 settembre 2018 - prot.n. 4842 - in via definitiva al personale docente di ogni ordine e grado attingendo alle graduatorie d’istituto definitive.
Al fine di assicurare le stesse opportunità di scelta a tutti gli aspiranti, le SS.LL. effettueranno le operazioni di cui sopra secondo il seguente calendario:

dall’ 11 settembre 2018 invio convocazioni ai docenti interessati;
13 settembre 2018 stipula dei contratti.


A seguito delle nomine a tempo determinato effettuate in data 10/09/2018 presso l’I.T.T. “Allievi Sangallo” di Terni, si comunica che sono esaurite le sottoelencate graduatorie e restano disponibili i posti come da file allegati: 
GRADUATORIE ESAURITE SCUOLA INFANZIA SOSTEGNO 
SCUOLA PRIMARIA SOSTEGNO – POSTO COMUNE – MONTESSORI – LINGUA INGLESE SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO A030 – A049 – A060 
SCUOLA SECONARIA DI II GRADO A012 – A045 – A046 – A047 – A048 – A050 – A054 – BD02


Ad integrazione delle note precedentemente inviate, relative all’oggetto, si comunica che sono esaurite anche le sottoindicate graduatorie:

A010 – Discipline grafico pubblicitarie
A014 – Discipline plastiche, scultoree e scenoplastiche


SCUOLA DELL’INFANZIA – A.S. 2018/19

POSTI CON GRADUATORIE ESAURITE


ISTITUZIONE SCOLASTICA
SOSTEGNO
D.D. TERNI “SAN GIOVANNI”
12,30 h
D.D. TERNI  “A. MORO”
2
D.D. TERNI DON MILANI
2
I.C. ARRONE
12,30 h
I.C. TERNI “G. MARCONI”
3 + 12,30 h
I.C. TERNI “G. OBERDAN”
4
I.C. ATTIGLIANO - GUARDEA
2
I.C. TERNI DE FILIS
1
I.C. TERNI “GIOVANNI XXIII”
3
I.C. TERNI “B. BRIN”
1
I.C. ACQUASPARTA
2
I.C. FABRO
1* + 1
I.C. MONTECASTRILLI
12,30 h
I.C. ALLERONA
1 + 12,30 h
I.C. TERNI CAMPOMAGGIORE
1
I.C. NARNI SCALO
2
I.C. NARNI CENTRO
1 + 12,30 h
I.C. ORVIETO - BASCHI
12,30 h
I.C. SAN VENANZO
12,30 h

                               * posto annuale fino al 31/08/2019

SCUOLA PRIMARIA – A.S. 2018/19

POSTI CON GRADUATORIE ESAURITE E SPEZZONI INFERIORI A 6 ORE

ISTITUZIONE SCOLASTICA
COMUNE
LINGUA INGLESE
SOSTEGNO
SPEZZONI INFERIORI 6 ORE
D.D. TERNI “G. MAZZINI”


10

D.D. TERNI “SAN GIOVANNI”


3 + 12 h

D.D. TERNI  “A. MORO”

12 h
5
3 h
D.D. TERNI DON MILANI


5

D.D. AMELIA


4 + 12 h
4 h
I.C. ARRONE


2

I.C. TERNI “G. MARCONI”


11

I.C. TERNI “G. OBERDAN”


5

I.C. ATTIGLIANO - GUARDEA


5 + 12 h

I.C. TERNI DE FILIS


2

I.C. TERNI “GIOVANNI XXIII”


2 + 12 h

I.C. TERNI “B. BRIN”

13 h
3

I.C. ACQUASPARTA


3 + 12 h

I.C. FABRO
9 h

4

I.C. MONTECASTRILLI


4

I.C. ALLERONA


1* + 1
1 h
I.C. TERNI CAMPOMAGGIORE


5

I.C. NARNI SCALO


4

I.C. NARNI CENTRO


5

I.C. ORVIETO - MONTECCHIO
 12 h

8

I.C. ORVIETO - BASCHI


7

I.C. SAN VENANZO
 1

12 h

TERNI IPSIA – CPIA
9 h





* posto annuale fino al 31/08/2019



SCUOLA SECONDARIA I GRADO - A.S. 2018/19 DISPONIBILITA' INCARICHI A TEMPO DETERMINATO
CLASSE CONCORSO - A030   DISPONIBILITA'
CATTEDRE / POSTI COMPOSIZIONE SPEZZONI ORARIO
MUSICA INTERNE ORARIO
SCUOLA VAC DIS VAC DIS
TRMM02200C Amelia - "A. Vera"  6
TRMM045005 Terni-"Da Vinci"-"Nucula" 
TRMM803013 Arrone 
TRMM803024 Ferentillo 
TRMM80401V Terni - "G. Marconi" 
TRMM809023 Terni - "P. Manassei" 
TRMM810016 Attigliano 8
TRMM810027 Giove
TRMM810038 Alviano
TRMM810049 Lugnano
TRMM81005a Guardea
TRMM811012 Terni - "A. De Filis" 4
TRMM81201T Terni - "Giovanni XXIII"
TRMM81301N Terni - "B. Brin"
TRMM81302P Stroncone
TRMM81401D Acquasparta 
TRMM81402E San Gemini 
TRMM815019 Fabro  6
TRMM81502A Montegabbione
TRMM81503B Monteleone
TRMM81504C Ficulle
TRMM816015 Montecastrilli 
TRMM816026 Avigliano
TRMM817011 Allerona
TRMM817022 Castelviscardo 
TRMM817033 Castelgiorgio
TRMM81801R Terni Campomaggiore
TRMM82103P Narni - Umberto I
TRMM82001R Narni "L.Valli"
TRMM82101L Calvi 
TRMM82102N Otricoli
TRMM82201C Montecchio
TRMM82202D Orvieto - "I.Scalza"
TRMM823018 Baschi
TRMM823029 Orvieto - "L.Signorelli"
TRMM824014  S.Venanzo-"D.Alighieri" 4
TRCT702003 Terni - IPSIA - CPIA
CLASSE CONCORSO - A049 DISPONIBILITA'
CATTEDRE / POSTI COMPOSIZIONE SPEZZONI ORARIO
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE INTERNE ORARIO
SCUOLA VAC DIS VAC DIS
TRMM02200C Amelia - "A. Vera" 
TRMM045005 Terni-"Da Vinci"-"Nucula" 
TRMM803013 Arrone 
TRMM803024 Ferentillo 
TRMM80401V Terni - "G. Marconi"  1
TRMM809023 Terni - "P. Manassei" 
TRMM810016 Attigliano
TRMM810027 Giove
TRMM810038 Alviano
TRMM810049 Lugnano
TRMM81005a Guardea
TRMM811012 Terni - "A. De Filis"
TRMM81201T Terni - "Giovanni XXIII"
TRMM81301N Terni - "B. Brin"
TRMM81302P Stroncone
TRMM81401D Acquasparta 
TRMM81402E San Gemini 
TRMM815019 Fabro  6
TRMM81502A Montegabbione
TRMM81503B Monteleone
TRMM81504C Ficulle
TRMM816015 Montecastrilli 
TRMM816026 Avigliano
TRMM817011 Allerona
TRMM817022 Castelviscardo 
TRMM817033 Castelgiorgio
TRMM81801R Terni Campomaggiore
TRMM82103P Narni - Umberto I 2
TRMM82001R Narni "L.Valli"
TRMM82101L Calvi 
TRMM82102N Otricoli
TRMM82201C Montecchio
TRMM82202D Orvieto - "I.Scalza" 14
TRMM823018 Baschi
TRMM823029 Orvieto - "L.Signorelli"
TRMM824014  S.Venanzo-"D.Alighieri" 4
TRCT702003 Terni - IPSIA - CPIA
CLASSE CONCORSO - A060 DISPONIBILITA'
CATTEDRE / POSTI COMPOSIZIONE SPEZZONI ORARIO
TECNOLOGIA INTERNE ORARIO
SCUOLA VAC DIS VAC DIS
TRMM02200C Amelia - "A. Vera"  8
TRMM045005 Terni-"Da Vinci"-"Nucula" 
TRMM803013 Arrone 
TRMM803024 Ferentillo 
TRMM80401V Terni - "G. Marconi" 
TRMM809023 Terni - "P. Manassei" 
TRMM810016 Attigliano 14
TRMM810027 Giove
TRMM810038 Alviano
TRMM810049 Lugnano
TRMM81005a Guardea
TRMM811012 Terni - "A. De Filis" 2
TRMM81201T Terni - "Giovanni XXIII"
TRMM81301N Terni - "B. Brin"
TRMM81302P Stroncone
TRMM81401D Acquasparta 
TRMM81402E San Gemini 
TRMM815019 Fabro  1* 6
TRMM81502A Montegabbione
TRMM81503B Monteleone
TRMM81504C Ficulle
TRMM816015 Montecastrilli  8
TRMM816026 Avigliano
TRMM817011 Allerona
TRMM817022 Castelviscardo 
TRMM817033 Castelgiorgio
TRMM81801R Terni Campomaggiore
TRMM82103P Narni - Umberto I 12
TRMM82001R Narni "L.Valli"
TRMM82101L Calvi 
TRMM82102N Otricoli
TRMM82201C Montecchio
TRMM82202D Orvieto - "I.Scalza"
TRMM823018 Baschi
TRMM823029 Orvieto - "L.Signorelli"
TRMM824014  S.Venanzo-"D.Alighieri" 4
TRCT702003 Terni - IPSIA - CPIA
* Posti al 31 agosto

Disponibilità scuola secondaria di II grado - Normale e Sostegno per incarichi e supplenze
Anno scolastico 2018/19
Scuola Denominazione
CLASSE DI CONCORSO A012   DISPONIBILITA' CATTEDRE DISPONIBILITA' ORE
DISCIPLINE LETTERARIE ISTITUTI II GRADO
TRIS00100E NARNI I.I.S. SCIENT. MAG.LE GEOM. GANDHI  8
TRIS00200A ORVIETO I.I.S.  ART. CLASS. E PROF.LE  3* 9
TRIS00700D TERNI I.I.S. PROF.LE E TECN. COMM.LE 1*+1 12
TRPM01000Q LICEI STATALI "F. ANGELONI"  11
TRRA010008 IST. PROF. AGR. E AMBIENTE "B. MARCHINO" 1*
TRRI030016 IPSIA S. PERTINI - CASA CIRCONDARIALE 1*
TRTF030002 TERNI ITIS " L. ALLIEVI-SANGALLO 1+1*
TRTF03050B TERNI ITIS ALLIEVI CORSO SERALE 1
TRIS00600N I.O AMELIA 1*C.E. (h10+h8 Terni I.I.S Classico E Artistico)
TRRH007502 I.I.S. PROF. ALBERG.E RIST. CORSO SERALE 10
TRRI030005 IPSIA S. PERTINI - C.P.I.A 2*+1
CLASSE DI CONCORSO A045 DISPONIBILITA' CATTEDRE DISPONIBILITA' ORE
SCIENZE ECONOMICO - AZIENDALI
TRIS00200A ORVIETO I.I.S.  ART. CLASS. E PROF.LE  1*+1 4
TRIS009005 ORVIETO I.I.S.  SCIENTIFICO E TECNICO  1*C.E.(h.14+h4 I.I.S Art.Class.Proff.Orvieto) 2
CLASSE DI CONCORSO A046 DISPONIBILITA' CATTEDRE DISPONIBILITA' ORE
SCIENZE  GIURIDICO - ECONOMICHE
TRIS00100E NARNI I.I.S. SCIENT. MAG.LE GEOM. GANDHI  8
TRIS00600N I. O. AMELIA  1
TRRA010008 IST. PROF. AGR. E AMBIENTE "B. MARCHINO" 2
TRRI030016 TERNI IPSIA "S. PERTINI" - CASA CIRCONDARIALE 4
TRRI03050E IPSIA S. PERTINI - C.P.I.A CORSO SERALE 1
CLASSE DI CONCORSO A047
TRIS00600N I. O. AMELIA  9
TRIS009005 ORVIETO I.I.S.  SCIENTIFICO E TECNICO  1*
CLASSE DI CONCORSO A048 DISPONIBILITA' CATTEDRE DISPONIBILITA' ORE
SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE II GRADO
TRPS020009 TERNI LICEI SCIENTIFICO " G. GALILEI"  1 12
TRIS00700D TERNI I.I.S. PROF E TECNICO COMM.LE 4
TRIS011005 TERNI  I.I.S. CLASSICO E ARTISTICO 16
TRRA010008 IST. PROF. AGR. E AMBIENTE "B. MARCHINO" 6
TRIS012001 TERNI  I. TECNICO TECNOLOGICO ALLIEVI SANGALLO
TRIS00100E NARNI I.I.S. SCIENT. MAG.LE GEOM. GANDHI  9
TRRI030005 I. O. TERNI IPSIA "S. PERTINI" 1
TRPS03000X TERNI LICEO SCIENTIFICO "R. DONATELLI" 2
CLASSE DI CONCORSO A050 DISPONIBILITA' CATTEDRE DISPONIBILITA' ORE
SCIENZE NATURALI, CHIMICA E BIOLOGIA
TRIS00700D TERNI I.I.S. PROF.LE E TECN. COMM.LE 7
TRIS011005 TERNI  I.I.S. CLASSICO E ARTISTICO 3
TRIS009005 ORVIETO I.I.S.  SCIENTIFICO E TECNICO  13
TRPM01000Q LICEI STATALI "F. ANGELONI"  12
TRPS03000X TERNI LICEO SCIENTIFICO "R. DONATELLI" 6
TRRA010008 IST. PROF. AGR. E AMBIENTE "B. MARCHINO" 5
CLASSE DI CONCORSO A054 DISPONIBILITA' CATTEDRE DISPONIBILITA' ORE
STORIA DELL'ARTE
TRPM01000Q LICEI STATALI "F. ANGELONI"  1 2
TRIS00600N I. O. AMELIA  4
TRRI030005 I. O. TERNI IPSIA "S. PERTINI" 1*
CLASSE DI CONCORSO BD02 DISPONIBILITA' CATTEDRE DISPONIBILITA' ORE
CONVERSAZIONE LINGUA STRANIERA - TEDESCO
TRPM01000Q LICEI STATALI "F. ANGELONI"  5
* Posti vacanti fino al 31.08.2018


                                   ELENCO NOMINATI A TEMPO DETERMINATO - A.S. 2018/19
SCUOLA DELL'INFANZIA 
                       Posti di sostegno
TURONE M.STEFANIA h. 25 I.C. Terni De Filis Fascia 3 Punti  12
CATTANI GIULIA h. 25 D.D. Terni Don Milani Fascia 3 Punti  87
RICCO STEFANIA h. 25 I.C. Orvieto - Montecchio Fascia 3 Punti  81
                          Posti Comuni
FIORINI RITA h. 25  I.C. Terni Giovanni XXIII° Fascia 3 Punti  105
FEDERICI RITA h. 12,30 D.D. Terni A.Moro Fascia 3 Punti  97
PALOMBO ELENA h. 25 * I.C. Attigliano - Guardea Fascia 3 Punti  97
GALLI PAOLA h. 25  I.C. Narni Centro Fascia 3 Punti  97
SILVI SCILLA h. 25 I.C. Fabro "Laporta" Fascia 3 Punti  84
* 31/08/2019
SCUOLA PRIMARIA 
                       Posti di sostegno
MEDEI EMILIO h. 24 I.C. Terni Oberdan Fascia 3 Punti  47
CECCHINI ILDA h. 24 I.C. Fabro "Laporta" Fascia 3 Punti  21
                       Posti did. Montessori
LISTANTI ELISA h. 24 I.C. Terni B.Brin Fascia 3 Punti  10
                       Posti Comuni
LOMBARDO CINZIA h. 24 I.C. Acquasparta Fascia 3 Punti   51
SILVI MARGHERITA h. 24 D.D. Terni Don Milani Fascia 3 Punti   46
TAMBURRINI GIOVANNA h. 21 D.D. Terni Don Milani Fascia 3 Punti   45
DESANTIS MICHELA h. 24 I.C.  Terni Oberdan Fascia 3 Punti   45
RAGGI FRANCESCA h. 24 I.C. Arrone Fascia 3 Punti   44
GIULIANO FLORA h. 24 I.C. Orvieto - Baschi Fascia 4 Punti   42
MONZI LETIZIA h. 24 D.D. Amelia Fascia 3 Punti   42
PIERSANTI LUCY h. 11 I.C. Terni Giovanni XXIII° Fascia 3 Punti   41
MICHELETTI PAOLA h. 24 I.C.  Terni Oberdan Fascia 3 Punti   41
MONTESI SARA h. 24 I.C.  Terni Oberdan Fascia 3 Punti   40
MALAFOGLIA SILVIA h. 15 I.C. Terni De Filis Fascia 3 Punti   38
ARIENZO BENEDETTA h. 24 D.D. Terni A.Moro Fascia 3 Punti   37
FERRI MARINA h. 22 D.D. Terni San Giovanni Fascia 3 Punti   37
LIBERTAZZI CLAUDIA h. 24 I.C. Orvieto - Baschi Fascia 3 Punti   36
ASCANI FRANCESCA h. 24 I.C. Terni B.Brin Fascia 3 Punti   28
CALDARELLI KATIA h. 18 I.C. Terni Marconi h. 9 + I.C. Terni Oberdan h. 9 Fascia 3 Punti   28
BELLEZZA PAMELA h. 24 D.D. Amelia Fascia 3 Punti   24
NUCCIONI CRISTINA h. 10 I.C. San Venanzo Fascia 3 Punti   24
CARDUCCI EMANUELA h. 24 I.C. Narni Centro Fascia 3 Punti   24
FABRIZI PAOLA h. 24 I.C. Arrone Fascia 3 Punti   24
FORTE KATIA h. 24  I.C. Orvieto - Montecchio Fascia 3 Punti   23
MASSIERI VALENTINA h. 24 I.C. Orvieto - Montecchio Fascia 3 Punti   23
MAGARINI SARA h. 24 I.C. Narni Scalo Fascia 3 Punti   23
LEOPOLDI MONICA h. 19 I.C. Terni Campomaggiore "F.Fatati" Fascia 3 Punti   23
TASSI GABRIELLA h. 21 I.C. Narni Scalo h. 14 + I.C. Narni Centro h. 7 Fascia 3 Punti   22
ORAZI ALESSANDRA h. 24 I.C. Terni Giovanni XXIII° Fascia 3 Punti   20
PAOLUCCI SILVIA h. 24 D.D. Amelia Fascia 3 Punti   19
BARCHIESI ANNALISA h. 24 I.C. Attigliano - Guardea Fascia 3 Punti   18
MANNI ARIANNA h. 24 D.D. Amelia Fascia 3 Punti   18
CECCHI LETIZIA h. 24 D.D. Amelia Fascia 3 Punti   17
GUERRINI ALESSANDRA h. 24 I.C. Attigliano - Guardea Fascia 3 Punti   16
CATTOLICO SIMONA h. 24 D.D. Terni Mazzini Fascia 3 Punti   15
MANTINI BARBARA h. 24 I.C. Montecastrilli Fascia 3 Punti   15
SAPORA FABIANA h. 24 I.C. Montecastrilli Fascia 3 Punti   14
BARCAROLI LUNA h. 24 I.C. Attigliano - Guardea Fascia 3 Punti   13
DINI NATASCIA h. 24 * I.C. Fabro "Laporta" Fascia 3 Punti   13
CATINELLI MOIRA h. 24 I.C. Orvieto - Baschi Fascia 3 Punti   13
PROIETTI GLORIA h. 24 I.C. Attigliano - Guardea Fascia 3 Punti   13
LORENZONI SARA h. 24 I.C. Orvieto - Baschi Fascia 3 Punti   13
BACCARELLI FABIANA h. 24 I.C. Orvieto - Baschi Fascia 3 Punti   13
PATERNI ILARIA h. 24 I.C. Attigliano - Guardea Fascia 3 Punti   12
INNOCENTI CRISTIANA h. 24 I.C. Allerona Fascia 3 Punti   12
LEONARDI DANIELA h. 24 I.C. Attigliano - Guardea Fascia 3 Punti   12
BONINO CINZIA h. 24 I.C. Orvieto - Baschi Fascia 3 Punti   12
BARBAGALLO DOMENICA h. 19 I.C. Attigliano Guardea h. 12 + I.C. Montecastrilli h. 7 Fascia 3 Punti   11
CRESTA VALENTINA h. 24 * I.C. San Venanzo Fascia 3 Punti   11
CHIONNE TEKITA h. 24 I.C. Allerona Fascia 3 Punti   11
AQUILINI RICCARDO h. 23 I.C. Orvieto - Baschi Fascia 3 Punti   10
* 31/08/2019
ISTRUZIONE SECONDARIA DI II° GRADO  
A046 -SCIENZE GIURIDICO ECONOMICHE
LOFFREDO ROSSANA h.   8 Ist.Mag. "F.Angeloni" -Terni Fascia 3 Punti    26
TODINI ANNARITA h. 17 L.Scient. "G.Galilei" Terni h. 6 + I.I.S. "Casagrande-Cesi" Terni h. 5 + I.I.S. "Casagrande-Cesi" Terni serale h. 6 Fascia 3 Punti    15
BALDASCINO MAURO h. 18 I.I.S. Art.Class.Prof. Orvieto h. 9 + I.I.S. Scient.e Tecn. Orvieto h. 9 Fascia 3 Punti    13
Terni, 11 settembre 2018