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sabato 29 gennaio 2011

Centinaia di lavoratori, precari e studenti al CORTEO REGIONALE DELL’AUTORGANIZZAZIONE E DEL SINDACALISMO DI BASE a Terni









VIDEO DEL CORTEO

Il 28 Gennaio a Terni c’è

stato un corteo del sindacalismo di base e dell’autorganizzazione aperto dallo striscione “Uniti contro i padroni” cui hanno partecipato alcune centinaia di persone.

Partito da piazza Tacito è arrivato ai cancelli della Thyssenkrupp, per ribadire l’unità tra la città e la fabbrica, dopo una sosta davanti alla lapide dell’operaio Luigi Trastulli ucciso dalla polizia il 17 marzo 1949 mentre manifestava contro la Nato.

Il corteo ha visto la partecipazione di studenti, precari della scuola, insegnanti, operai e lavoratori e ha ribadito la necessità di unità contro l’attacco padronale ai diritti dei lavoratori, ai salari ed ai beni comuni come la scuola pubblica, l’acqua, la ricerca e l’università.

Dagli interventi è arrivata la netta condannata alle spese militari per le guerre in cui l’Italia è coinvolta in violazione dell’articolo 11 della Costituzione.

Sono stati ricordati gli oltre 1200 morti uccisi dal lavoro in Italia, sono stati ricordati Diego, Leonardo i 7 operai uccisi nel rogo della Thyssen di Torino.

E’ una giornata che apre un nuovo ciclo di lotte unitario, contro il ventennio della concertazione che ha visto sedere a tavolino sindacati di stato, padroni e governo.

La denuncia dell’uso della crisi da parte del padronato e del governo per attaccare i diritti dei lavoratori ed i precari, la ripresa del conflitto contro l’offensiva padronale va fatta anche contro quei servi dei padroni che, come i sindacati gialli CISL e UIL, firmano accordi capestro che smantellano i diritti fondamentali dei lavoratori.

L’obiettivo è la costruzione di una giornata di sciopero generale a marzo che segni un altro importante passo contro questo governo ed il padronato che lo sostiene.

Confederazione Cobas Terni, USB Unione Sindacale di Base Umbria, USI-AIT Cobas Orvietano, circolo anarchico Carlotta Orientale, Collettivo studentesco “La crepa nel muro”, Comitato Umbro per l’acqua pubblica, Associazione “Primidellastrada”-Curva Est, Centro sociale “Germinal Cimarelli”, Club “La Terra di Nessuno”, Comitato Cittadino antifascista_Orvieto, Associazione Centro di

documentazione Popolare_Orvieto, Casa Rossa Spoleto,

Comitato Antirazzista Spoleto, assemblea delle donne “de-genere” Terni

giovedì 27 gennaio 2011

DEMOCRAZIA SINDACALE

L'esecutivo provinciale della confederazione cobas precisa che i diritti dei lavoratori appartengono ai lavoratori e non alle sigle sindacali. Precisa inoltre -rispetto a quanto uscito oggi sulla stampalocale- che, dopo l'indizione dello sciopero generale nazionale da parte dei Cobas, in tutta Italia si terranno decine di manifestazioni del sindacalismo di base cui parteciperanno gli studenti medi ed universitari che autonomamente articolano le loro lotte ed i loro contenuti.
I cobas esprimono l'auspicio di una partecipazione di massa a Terni che porti lavoratori, studenti e precari ad unire le lotte contro l'attacco ai diritti ed ai salari portato avanti dal padronato appoggiato dal governo.
Auspicano infine che la democrazia sindacale non sia un vuoto slogan, ma una pratica da realizzare nei posti di lavoro e nei territori, per cui ricorda che non esistono manifestazioni "ufficiali" ed altre no e che nessuno può arrogarsi il monopolio dell'"ufficialità".
Si informa che lo striscione che aprirà il corteo regionale di Terni è "uniti contro i padroni"

L'esecutivo provinciale della confederazione Cobas


http://lombardia.indymedia.org/node/35762

lunedì 24 gennaio 2011

28 GENNAIO A TERNI CORTEO REGIONALE DELL’AUTORGANIZZAZIONE E DEL SINDACALISMO DI BASE

Il 28 Gennaio, in concomitanza allo sciopero dei metalmeccanici, la confederazione Cobas ha indetto uno sciopero generale di tutta la giornata nel settore pubblico e privato.

A Terni manifesteranno nel corteo regionale dell’autorganizzazione e del sindacalismo di base lavoratori , precari e studenti protagonisti della rivolta anti-Gelmini dei mesi scorsi.

Il concentramento studentesco è alle ore 8 davanti all’ITIS (via Battisti), da dove partirà un corteo che arriverà a piazza Tacito.

Il concentramento della manifestazione regionale è alle ore 9 a piazza Tacito da dove alle 9.30 partirà il corteo diretto alla Thyssenkrupp.

Lo sciopero generale del 28 è:

· contro quel potere economico che ha trascinato l'Italia nella più grave crisi del dopoguerra, e che, invece di pagare per la sua opera distruttiva, cerca di smantellare ciò che resta delle conquiste e dei diritti dei salariati/e, dei settori popolari e dei beni comuni;

· contro il governo Berlusconi che, aggravando le politiche liberiste del precedente governo Prodi, ha cancellato centinaia di migliaia di posti di lavoro nelle fabbriche e nelle strutture pubbliche (a partire dalla scuola: 140 mila posti in meno ed espulsione in massa dei precari), ha imposto catastrofiche "riforme" della Scuola e dell'Università, nel Pubblico Impiego, ha bloccato i contratti, con il decreto Brunetta ha sequestrato la contrattazione e i diritti lavorativi e sindacali, mentre con il decreto Ronchi vuole definitivamente privatizzare i servizi pubblici tra cui l'acqua;

· contro un padronato parassitario e reazionario, che, guidato dal capo-banda Fiat Marchionne, va all’assalto di ciò che resta dei diritti dei salariati;

· contro il costante aumento delle spese militari, per le quali non vale il discorso della crisi economica;

· contro il crescente impegno bellico dell'Italia, che, calpestando l'articolo 11 della Costituzione, fa sì che il nostro Paese sia impegnato in vere e proprie guerre.

Le lotte dei precari della scuola, degli studenti del movimento e la risposta degli operai di Mirafiori all’Accordo-Vergogna, imposto da Marchionne, potenziano le fondamenta su cui poggiare lo sciopero generalizzato e le iniziative di piazza.

LAVORATORI, PRECARI E STUDENTI IN PIAZZA: LA CRISI SIA PAGATA DA CHI L’HA PROVOCATA

Confederazione Cobas Terni, USB Unione Sindacale di Base Umbria, Cobas Orvietano,

Collettivo studentesco “La crepa nel muro”, Comitato Umbro per l’acqua pubblica,

Associazione “Primidellastrada”-Curva Est, Centro sociale “Germinal Cimarelli”, Club “La

Terra di Nessuno”, Comitato Cittadino Antifascista_Orvieto, Associazione Centro di

documentazione Popolare_Orvieto, Casa Rossa Spoleto, Comitato Antirazzista Spoleto

venerdì 21 gennaio 2011

A TERNI MANIFESTAZIONE PER LO SCIOPERO GENERALE DEL 28/01

MANIFESTAZIONE A TERNI, CONCENTRAMENTO ALLE ORE 9 DEL 28 GENNAIO A PIAZZA TACITO DA DOVE PARTIRA' IL CORTEO VERSO LA THYSSENKRUPP

SCIOPERO GENERALIZZATO

LAVORATORI, PRECARI E STUDENTI UNITI CONTRO LA CRISI


martedì 18 gennaio 2011

PRESIDIO ANTIFASCISTA: 4 INDAGATI. COMUNICATO STAMPA


RAT

RETE ANTIFASCISTA TERNANA

A 10 mesi dal presidio antifascista che il 28 febbraio 2010 portò oltre 300 persone a manifestare per allontanare i neofascisti di casapound dall’aviosuperficie di Terni, la lunga “inchiesta” a senso unico della Digos locale ha portato il Pubblico Ministero Barbara Mazzullo a contestare a quattro ragazzi ternani di “
aver partecipato ad una riunione pubblica in numero superiore a dieci, compiendo manifestazioni, emettendo grida sediziose e lanciando fumogeni”. Di fatto il PM contesta l’attività antifascista, attuata nel solco della storia cittadina e della Costituzione che afferma, nel capitolo XII delle disposizioni transitorie e finali, “E’ vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.

Non ci vergogniamo di dire fascisti ai fascisti di Casapound, né pensiamo sia un reato opporsi in maniera chiara e decisa a chi fa dei pestaggi, del razzismo, del sessismo e dell’omofobia la sua pratica quotidiana richiamandosi esplicitamente alla dittatura fascista. Pensiamo che manifestare l’antifascismo e l’indisponibilità di una città operaia come Terni a rigurgiti neofascisti non sia un reato ma un dovere ed una necessità rispetto alla storia ed al presente, nell’anniversario dell’uccisione del partigiano Germinal Cimarelli.

Cerchiamo di ricostruire i fatti, contro il tentativo di trasformare una importante manifestazione politica in problema di ordine pubblico.

A quella manifestazione di massa hanno partecipato centinaia di ternani ed anche importanti cariche istituzionali come gli assessori regionali Stufara e comunali Ricci e Guerra, la presidente di circoscrizione Malafoglia, il vicesindaco Paci ed il consigliere comunale Nannini per ribadire l’indisponibilità della città ad ospitare iniziative di chiara matrice neofascista anche se mascherate da evento sportivo tramite l’associazione di copertura “istinto rapace”.

Il risultato fu assolutamente positivo, infatti dopo quell’iniziativa fu riconosciuto il carattere politico dell’evento e il Comune di Terni e l’ATC tolsero la disponibilità dello spazio ai fascisti di Casapound. Ricordiamo le parole del Sindaco di Terni: “crediamo si possa scongiurare l’utilizzo della struttura pubblica per motivazioni politiche strumentali, a maggior ragione deprecabili quando provenienti da associazioni e gruppi i cui principi sono inconciliabili con le radici democratiche e antifasciste sancite dalla Carta costituzionale e proprie della città di Terni “.

Quella manifestazione è stata piena di contenuti, con uno speakeraggio continuato tutta la mattinata ma non ci sono stati contatti diretti, nonostante i saluti romani e l’atteggiamento provocatorio dei neofascisti. Anche i giornali parlarono di tensione ma di nessun incidente. Un anno dopo i fatti, dopo l’uso politico degli avvisi orali, intimidazione della Questura contro antifascisti locali, le “indagini” a senso unico della Digos, cercano di criminalizzare l’antifascismo e di legittimare i fascisti, cercando di trasformare fumogeni colorati in armi pericolose mentre ancora nessuna risposta proviene dalle forze dell’ordine sulla bomba carta di chiara matrice fascista esplosa il 17 giugno davanti alla sede del centro sociale Cimarelli e dei Cobas.

La Rete Antifascista Ternana condanna il tentativo di criminalizzare una manifestazione di massa determinata che ha impedito ai neofascisti di casapound di prendere piede nella nostra città.

Arci Terni, Arciragazzi "gli anni in tasca", Associazione "Buaba", Associazione "Demetra", Associazione "Interni Stranieri", associazione "il Pettirosso", associazione "Plaza de Mayo", Associazione "primidellastrada", Blob Lgc.-Laboratorio comunicazione, circolo de Il Manifesto di Terni, comitato antifascista cittadino di Orvieto, Centro sociale "Germinal Cimarelli", circolo anarchico "Carlotta Orientale", Confederazione Cobas, Curva Est Ternana, Alerta Network, USPK, F.G.C.I., Giovani Comunisti, Partito Comunista dei Lavoratori, Partito della Rifondazione Comunista