NEOASSUNTI/E IN RUOLO: attenzione al «silenzio-assenso» di Espero

IL TRANELLO DEL «SILENZIO-ASSENSO» PER CHI ENTRA DI RUOLO
Oltre le consuete attenzioni da prestare nelle decisioni che gli Organi collegiali e la contrattazione d’istituto dovranno prendere all’inizio del nuovo anno scolastico [vedi QUI], una cattiva sorpresa attende il personale docente e ATA che entrerà in ruolo dal 1° settembre 2026. Anche per loro, infatti, come per ogni collega assunto/a con contratto a tempo indeterminato dal 1° gennaio 2019, è prevista l’adesione automatica al Fondo pensione ESPERO attraverso il meccanismo truffaldino del silenzio-assenso.
Vista l’importanza della questione,
informiamo tutti/e i/le colleghi/e neoassunti/e
che potrebbero esserne all’oscuro!
Al momento della firma del contratto individuale di assunzione, l’amministrazione deve avere fornito una informativa su ESPERO «con specifico ed espresso riferimento all’adesione mediante silenzio-assenso».
Nei 9 mesi successivi si deve comunicare all’amministrazione la propria volontà di non aderire [come noi consigliamo per le ragioni che abbiamo illustrato qui, qui, qui e qui], seguendo le modalità indicate in questa Guida rapida del MIM.
Qualora, durante questi 9 mesi, non si esprima alcuna volontà, ci si ritrova iscritti “automaticamente” al Fondo.
Successivamente, si riceverà una comunicazione da ESPERO e da quel momento resteranno solo 30 giorni per poter recedere dal tranello dell’iscrizione automatica.
Attenzione allora, se non vogliamo perdere il nostro TFR e devolvere almeno l’1% della nostra retribuzione alle società di gestione del Fondo nella speranza di ottenere chissà quali benefici.
