I COBAS a sostegno degli Assistenti amministrativi e di tutti gli ATA

Come COBAS sosteniamo la battaglia degli Assistenti amministrativi e di tutto il personale ATA per gli obiettivi indicati nella lettera in cui oltre 700 amministrative/i sarde/i chiedono “interventi urgenti sulle segreterie scolastiche”. Nell'ultimo documento pubblicato online (http://www.giornale.cobas-scuola.it/le-nostre-rivendicazioni/) indichiamo, per tutto il personale ATA, una serie di obiettivi simili e ulteriori rispetto a quelli indicati nella lettera citata:
·       L’aumento stabile di organico per tutti i profili professionali ATA, proporzionale non solo al numero degli alunni e al numero dei disabili, ma anche al numero dei plessi di cui si compone un istituto e alla tipologia di scuola (a parità di alunni, non si può pensare di avere lo stesso personale in una scuola con 15 plessi ed una con 3; altrettanto per una scuola per l’infanzia e per un superiore), nonché in considerazione di quanti hanno le mansioni ridotte e i permessi della L. 104;
·       Il superamento della distinzione tra organico di fatto e organico di diritto, perché i posti in organico di fatto sono necessari per il funzionamento minimo delle scuole, con l’assunzione immediata in ruolo su tutti i posti disponibili in organico di fatto e di diritto;
·       Due unità di Assistente Tecnico in ogni scuola per il supporto all’uso delle tecnologie informatiche per gli alunni, per gli insegnanti e per le segreterie.
·       L’estensione della figura di Assistente Tecnico nelle scuole del primo ciclo per garantire il funzionamento dei circa 20.000 laboratori di queste scuole, costrette a ricorrere a ditte esterne o a collaborazioni plurime con costi aggiuntivi che gravano sul funzionamento.
·       La definizione di tabelle nazionali per l’organico degli Assistenti tecnici, al pari degli altri profili: siamo contrari all’accantonamento dei posti a beneficio di altri profili (ITP soprannumerari), poiché di fatto si continuano a tagliare posti sul profilo dei tecnici, già pesantemente ridotto.
·       un organico ATA adeguato alle esigenze reali di ogni Scuola, con contestuale salvaguardia dei posti di tutti i lavoratori delle imprese di pulizia esterne;
·       una formazione qualificata continua di tutto il personale ATA, a carico del MIUR;
·       l’adeguamento stipendiale per tutti i profili ATA;
·       il diritto ai buoni pasto a tutto il personale ATA deve essere riconosciuto, in considerazione della gravosità dei turni e dell’erosione stipendiale determinata dall’effettuazione della pausa pranzo a proprio carico;
·       il riconoscimento a tutto il personale ATA delle 35 ore settimanali di lavoro ordinario indipendentemente dal tipo di organizzazione delle scuole e dalla contrattazione d’istituto, In considerazione della complessità che si è determinata nel tempo in tutte le scuole;
·       l’istituzione del collegio ATA con potere deliberante come il collegio docenti;
·       lo spostamento delle pratiche seriali dalle scuole (segreterie) presso altri centri ministeriali, poiché queste funzioni improprie non hanno una diretta connessione con l’attuazione del piano dell’offerta formativa: la costituzione di reti di scuole per lo svolgimento di queste pratiche implica soltanto un ulteriore carico di lavoro gratuito per il personale.
Auspichiamo una soluzione del problema delle sostituzioni del personale assente, che già la normativa attuale rende possibile, con determina che grava sui Capi d'Istituto, fin dal primo giorno di assenza, ma per il solo personale collaboratore scolastico. Noi sosteniamo invece che tutto il personale ATA debba poter essere sostituito fin dal primo giorno di assenza qualora ciò determini una riduzione dell'offerta formativa. Data la situazione degli organici, l’assenza di ogni figura ATA determina nei fatti quella riduzione dell'offerta formativa che rende necessaria la sostituzione fin dal primo giorno. Sosteniamo e sosterremo le rivendicazioni del personale ATA con gli strumenti sindacali a disposizione, a cominciare dallo sciopero bianco annunciato nella lettera dei 700 colleghi AA e DSGA.

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