Esprimiamo solidarietà al compagno Roberto Aprile, denunciato per aver manifestato e parlato ad Amendolara il 6 giugno in ricordo dei quattro migranti uccisi alla stazione di benzina sulla Statale 106.
La questione è politica.
La denuncia è la risposta di un governo che con i decreti sicurezza del febbraio 2026 cerca di chiudere il dissenso, allineato a chi sceglie guerre e riarmo e che trova sponda in quel fronte sindacale e politico - CGIL e campo largo- che ha tagliato diritti per anni e che ad Amendolara ha fatto da scudo alla repressione.
Bobo Aprile affronterà il processo, rifiutando la multa. Noi lo sosteniamo perché il punto è il diritto di manifestare e chi decide chi può ricordare e chi no.
Confederazione Cobas Umbria
22.07.2026
