Da oltre 20 anni i governi stanno attaccando la scuola pubblica cercando di trasformarla nella scuola miseria.
La pseudoriforma della Gelmini, è ormai chiaro, aveva l'unico scopo di tagliare tempo scuola e cattedre agli istituti professionali e tecnici, così come tutti i provvedimenti presi dai governi di centrodestra o centrosinistra, che hanno portato l'Italia ad essere il paese che investe di meno nella scuola, rispetto al PIL, di tutta la UE.
In questo scenario di bassa macelleria sociale si tentano di finanziare i tagli dei governi attraverso il contributo delle famiglie che però è assolutamente volontario, ad esclusione delle tasse di iscrizione, di frequenza, di esame e di diploma, cioè delle tasse erariali (facilmente riconoscibili perchè si pagano sul CCP n. 1016).
Tutte le spese che non rientrano in questa voce possono essere richieste dalle scuole, ma i genitori non sono obbligati a pagarle.
E' inaccettabile - anche considerando il diritto allo studio, sancito dalla Costituzione ma vanificato dal ceto politico- che i tagli alla scuola pubblica siano coperti dalle famiglie, già pesantemente attaccate dalla crisi causata dalle politiche neoliberiste della troika UE.
I COBAS della scuola invitano quindi le famiglie a non pagare i contributi volontari, a rivendicare il diritto all'istruzione gratuita, sancito chiaramente anche dalla nota del MIUR n. 312 del 20 marzo 2012 e soprattutto la nota del MIUR n.593 del 7 marzo 2013
Se durante l'iscrizione o la reiscrizione i dirigenti scolastici pretendessero il pagamento di generici contributi (che sono solo volontari) contattate i COBAS o inviate segnalazioni agli Uffici scolastici regionali responsabili della vigilanza sulle scuole.
Vi invitiamo a leggere e diffondere il vademecum sui contributi volontari fatto dai Cobas che trovate e potete scaricare qui
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ISCRIZIONI SCOLASTICHE: I CONTRIBUTI VOLONTARI... NON SONO OBBLIGATORI
QUI SOTTO IL TESTO DEL M5S CHE HA RECEPITO LA BATTAGLIA DEI COBAS (scarica qui il vademecum completo) CONTRO I CONTRIBUTI
VOLONTARI CHE DIVENTANO PER MOLTE SCUOLE OBBLIGATORI.
VOLONTARI CHE DIVENTANO PER MOLTE SCUOLE OBBLIGATORI.
GENITORI NON PAGATE VOI I TAGLI GOVERNATIVI ALLA SCUOLA PUBBLICA: RIFIUTATEVI DI PAGARE I CONTRIBUTI VOLONTARI E PRESENTATE RECLAMO CON IL MODULO CHE TROVATE IN FONDO
Negli ultimi 20 anni nel comparto istruzione sono stati tagliati 20 miliardi di euro, 8 miliardi solo nell'ultima legislatura. Oggi si continua con questo governo a tagli di decine di milioni e quindi il furto alla società della conoscenza è meno evidente. Ma l'investimento in Istruzione è di fatto più basso dell'epoca Gelmini e Monti.
E' chiaro che con questa strategia di depauperamento la scuola pubblica è un malato cronico che non vede via di uscita, ma che aggrappato alla vita cerca di sopravvivere. Come?
Chiedendo soldi alle famiglie.
Il #M5S riceve sempre più segnalazioni dai genitori costretti a versare vere e proprie rette obbligatorie alla scuola pubblica. Soldi che servono per l'ordinaria amministrazione: carta igienica, detersivi, materiale didattico della scuola, insomma attività curriculare.
Le famiglie italiane devono sapere che questa pratica è illegale e devono ribellarsi! L'Istituto scolastico può chiedere contributi VOLONTARI per attività EXTRACURRICULARI, ovvero fuori dal normale orario scolastico e non per l'ordinaria amministrazione.
Sul tema abbiamo già presentato una interrogazione al Senato a prima firma del nostro Fabrizio Bocchino, grazie a cui siamo riusciti a scoprire l'ammontaredei contributi volontari inseriti nei bilanci delle scuole.
Ma non finisce qui: invitiamo a segnalare ogni richiesta diversa al rispettivo Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale che deve prendere provvedimenti contro i Dirigenti Scolastici che violano la norma.
Se i Dirigenti Scolastici sono costretti a chiedere contributi obbligatori alle famiglie per far funzionare la scuola alzino la voce contro il Ministro dell'Istruzione e non scarichino la responsabilità sull'anello più debole.
Se i Dirigenti Scolastici sono costretti a chiedere contributi obbligatori alle famiglie per far funzionare la scuola alzino la voce contro il Ministro dell'Istruzione e non scarichino la responsabilità sull'anello più debole.
Ecco il Modulo_reclamo_Contributo_Scolastico.pdf, personalizzare e mandare al Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale
I portavoce di Camera e Senato della 7ª Commissione Cultura :
F. Bocchino, M. Montevecchi, L. Bignami, M. Serra, L. Gallo, G. Brescia , S. Valente, G. Vacca, C. Di Benedetto, M. Marzana, F. D'Uva, S. Battelli, S. Chimienti.
F. Bocchino, M. Montevecchi, L. Bignami, M. Serra, L. Gallo, G. Brescia , S. Valente, G. Vacca, C. Di Benedetto, M. Marzana, F. D'Uva, S. Battelli, S. Chimienti.
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