domenica 11 ottobre si è tenuta l'assemblea provinciale dei COBAS Scuola di Terni, un momento di confronto e di rilancio dell'iniziativa sindacale sui principali problemi della scuola pubblica e sulle mobilitazioni necessarie per contrastare le politiche che ne stanno compromettendo la funzione democratica e sociale.
Al centro della discussione, la critica alle riforme neoliberiste che promuovono l'aziendalizzazione degli istituti, la competizione tra scuole, lo svuotamento della collegialità e la subordinazione dell'istruzione alle esigenze del mercato. I COBAS rivendicano una scuola intesa come comunità educativa, luogo di emancipazione, libertà di insegnamento e partecipazione democratica, alternativa alla scuola-azienda e alla logica del profitto.
L'assemblea ha ribadito la contrarietà alle controriforme degli istituti tecnici e professionali, al dimensionamento scolastico, agli accorpamenti e ai tagli che impoveriscono gli istituti, aggravano le condizioni di lavoro e colpiscono soprattutto le periferie e i territori più fragili. Per i COBAS, la risposta ai problemi della scuola non può essere la riduzione dei servizi, ma un investimento pubblico strutturale in organici, edilizia scolastica, classi meno numerose e diritto allo studio.
Forte la denuncia delle politiche razziali e discriminatorie del governo che affrontano le difficoltà dell'inclusione attraverso la separazione degli alunni e delle alunne di origine straniera. «A scuola nessuno è straniero» è la parola d'ordine che riassume la proposta di una scuola interculturale e antirazzista, con risorse adeguate per l'insegnamento dell'italiano L2, la mediazione culturale e il sostegno agli studenti.
L'assemblea ha inoltre riaffermato la necessità di mobilitazione contro il genocidio del popolo palestinese e il colonialismo di insediamento israeliano, boicottare lo stato genocida di Israele e contrastare la militarizzazione della scuola e la normalizzazione della cultura della guerra, rivendicando un'educazione alla pace coerente con l'articolo 11 della Costituzione. Le risorse pubbliche devono essere destinate prioritariamente all'istruzione, alla sanità e ai servizi sociali, non alla corsa al riarmo.
Centrale la questione salariale. Gli stipendi insufficienti, la perdita del potere d'acquisto, la precarietà e il mancato riconoscimento del lavoro aggiuntivo rappresentano problemi ormai insostenibili per docenti e personale ATA. L'assemblea ha rilanciato la necessità di una vertenza per aumenti salariali reali, il recupero dell'inflazione, la stabilizzazione del personale precario, il riconoscimento del lavoro ATA e il miglioramento delle condizioni di lavoro e di sicurezza.
Le rivendicazioni economiche e professionali devono procedere insieme alla difesa della libertà di insegnamento, della collegialità e della partecipazione democratica, contrastando le gerarchie e le divisioni tra le diverse componenti della comunità scolastica.
Dalla discussione è emersa la necessità di trasformare queste proposte in una stagione di lotte concrete: vertenze territoriali contro la violazione dei diritti, tagli e dimensionamento, iniziative per salari dignitosi e stabilizzazioni, campagne per l'inclusione e contro il razzismo, mobilitazioni contro la militarizzazione e per una scuola pubblica libera e democratica. Un percorso da costruire attraverso assemblee nei luoghi di lavoro, coinvolgimento di studenti e famiglie e collegamento con le altre realtà sociali e sindacali impegnate nella difesa dei diritti e dei servizi pubblici.
Al termine dell'assemblea è stato eletto il nuovo Esecutivo provinciale, con l'attribuzione delle seguenti responsabilità:
- **Martina Canali** – referente precari;
- **Catia Coppo** – referente CESP e tesoriera;
- **Franco Coppoli** – referente vertenze legali;
- **Elisabetta Grimani** – referente CESP;
- **Paolo Mattei** – referente informatica e software open source;
- **Nicole Schiaretta** – referente RSU;
- **Luca Straccini** – referente ATA.
La/il referente di Orvieto verrà designato a breve dagli e dalle iscrittə di Orvieto
L'assemblea ha inoltre eletto **Franco Coppoli quale referente provinciale dei COBAS Scuola di Terni**.
Il nuovo Esecutivo si impegna a rafforzare la presenza dei COBAS nelle scuole del territorio, sostenere le vertenze individuali e collettive, promuovere la partecipazione dei lavoratori e delle lavoratrici e costruire iniziative capaci di collegare le rivendicazioni del personale scolastico alla difesa complessiva della scuola pubblica.
I COBAS Scuola di Terni rilanciano così il proprio impegno per una scuola pubblica, laica, democratica e interculturale, nella convinzione che i diritti si difendano attraverso l'organizzazione e il conflitto sociale.
Meno soldi per le armi, più risorse per la scuola pubblica.
Meno precarietà, più diritti e salari dignitosi.
Contro la scuola-azienda, per la scuola-comunità.
COBAS Scuola Terni
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