RINNOVO CCNL UNICO GAS – ACQUA: RESPINGIAMO L'ACCORDO TRUFFA!

domenica 26 gennaio 2014

NELLE ASSEMBLEE SIA FORTE IL
NO ALLA SVENDITA DEI NOSTRI DIRITTI

Se la “premessa” alla piattaforma Cgil-Cisl-Uil per il rinnovo del contratto esplicitava una visione liberista - tesa a disattendere/contrastare il vittorioso refendum 2011 su “acqua pubblica-beni comuni” e a sostenere strategie energetico-devastanti con altri gasdotti+decine di rigassificatori+megadepositi - piuttosto che mettere in campo politiche, rivendicazioni e vertenze nel segno del benessere sociale e del rispetto ambientale, l’epilogo della vertenza per il contratto è altrettanto disastroso.
L’ipotesi d’accordo per il rinnovo siglata da FILCTEM CGIL- FEMCA CISl- UILTEC UIL conferma le peggiori aspettative sull’inadeguatezza dei sindacati concertativi a rappresentare le istanze di lotta dei lavoratori e prosegue sulla strada di un peggioramento complessivo delle condizioni salariali e normative.
CGI-CISl-UIL dopo aver abbandonato, ormai da decenni, il conflitto sociale, abdicano definitivamente anche alla concertazione per sposare un sistema corporativo che vede aziende e sindacati collaborare per consolidare quegli apparati di potere e controllo che accumulano ricchezze sul nostro lavoro.
Esemplificativo l’allegato sottoscritto tra le parti (pag. 29) dove si definisce che “le aziende effettueranno nei confronti dei lavoratori, su indicazione delle OO.SS. stipulanti, una trattenuta a titolo di quota straordinaria per il rinnovo contrattuale sulla retribuzione di aprile 2014. I lavoratori contrari potranno opporsi.. Le quote trattenute verranno versate alle OO.SS. stipulanti”!!. In pratica pizzo sul rinnovo, di importo indefinito, che verrà automaticamente trattenuto in busta con il subdolo principio del silenzio assenso!!!!!.Invitiamo da subito i lavoratori ad esprimere la loro contrarietà!!
CGIL-CISL-UIL impegnati a consolidare i loro apparati – tra Fondi Pensione e “sanità integrativa” che porteranno molto denaro nelle casse dei sindacati- acconsentono così ai diktat padronali sottoscrivendo un’intesa che in cambio di pochi soldi per i lavoratori, demolisce ulteriormente la parte normativa.
  • Assetti Contrattuali. I contestati accordi interconfederali del 28/06/2011 e 21/09/11 vengono recepiti nel rinnovo contrattuale con esplicito richiamo all’art.7, che introduce la possibilità, attraverso accordi aziendali, di peggiorare ampiamente alle norme del contratto nazionale su prestazione lavorativa, orari e organizzazione del lavoro,decretandone di fatto la scomparsa.
  • Gli scatti di anzianità sono aboliti a partire dal 01/01/2016 e con questi l’unico meccanismo rimasto di rivalutazione automatica della retribuzione. Può cantare vittoria solo Federutility visto che per chi già lavora sono definitivamente congelati, mentre i nuovi assunti saranno costretti a rinunciare, in nome di “un’intesa innovativa”, a migliaia di euro nell’arco dell'intera vita lavorativa, previsti invece dagli automatismi. Le associazioni industriale raggiungono così l’obbiettivo che perseguono da tempo e contro il quale i lavoratori gas-acqua hanno scioperato. Si colpisce un istituto salariale storico, conquistato con le lotte ed eroso negli anni, che aveva lo scopo di garantire economicamente i lavoratori a prescindere da produttività, efficienza, redditività dell’impresa e quant’altro perseguono le aziende per incrementare i loro profitti: l’abolizione degli scatti d’anzianità è un furto!! Piuttosto che rivalutare gli importi economici degli scatti d'anzianità, fermi da oltre un decennio, con la loro abolizione si determina una perdita consistente di salario garantito valutabile tra i€.228/anno di un V° livello al 9 scatto d'anzianità e € 2.284/annosempre di un V° livello di un neoassunto.
  • La parte economica oltre che misera, introduce novità che, in linea con le tendenze in voga su produttività e meritocrazia, distingue gli aumenti salariali in due parti: una sui minimi retributivi + una tantum, l'altra sulla produttività, sposando la filosofia padronale che vuole diminuire quote di retribuzione FISSA e GARANTITA trasformandole in quote VARIABILI del salario. In particolare :
  1. Aumento salariale: per il parametro V° livello è articolato in
- 300 € UNA TANTUM per un intero anno di vacanza contrattuale equivalenti a 21 € a mensilità, ben distanti dal crescente bisogno economico delle famiglie (per i 2° e 3° livelli da 15 a 18 €). Basti ricordare che per il 2010, nel precedente rinnovo, il comparto acqua prese gli stessi €. 300. Come se in 3 anni non fosse aumentato il costo della vita !!
- Incremento dei minimi pari a 143 € distribuiti in 3 Rate (saranno 143 € solo il 2°semetre 2015). In pratica si tratta di 840 € per il 2014, 700 € per il primo semestre 2015 e 1001 € per il secondo semestre 2015.
Complessivamente un montante di 2841 €. equivalente ad un aumento medio nel triennio di €.67 lorde, senz’altro insufficienti a tutelare il potere d’acquisto dei salari (per un 2° Livello circa €. 49, per il 3° circa €.57, per il 4° €. 62). Considerando che la maggioranza dei lavoratori è inquadrata sotto il V° comprendiamo che con questi aumenti non portiamo neppure la famiglia al cinema due volte al mese!
b) Produttività. Le due quote previste di 240€ per il 2014 + 240€ per il 2015 (V° livello) sono erogabili ma in funzione di produttività e competitività, cioè profitti per le aziende, da considerarsi UNA TANTUM e aggiuntive alla contrattazione di secondo livello legata al Premio di risultato. Di fatto una quota variabile del salario, ben lontana dalla rimessa che deriva dalla perdita degli scatti d'anzianità che causerà invece un ulteriore impoverimento dei lavoratori.
  • Orario di lavoro. A fronte della disoccupazione crescente che vede i giovani esclusi dal mercato del lavoro, si convalida la stessa linea padronale che ha aumentato l’età pensionabile e che accetta nuove assunzioni solo al prezzo di minori tutele, maggiore flessibilità e minor costo del lavoro. Come Cobas abbiamo rivendicato ripetutamente che l’unica strada percorribile per combattere la disoccupazione è quella di lavorare meno, lavorare tutti; il rinnovo contrattuale conferma invece che nel ns. comparto l’orario di lavoro è di 38 ore e 30 minuti settimanali e introduce addirittura l’orario supplementare fino a 39 ore anche per i lavoratori in forza prima del Contratto unico di settore del 2002!!
L’odiosa differenziazione che vedeva i nuovi assunti lavorare 24 ore in più rispetto ai vecchi assunti non è superata riducendo l’orario a 38 ore, come andava fatto, ma consente alle aziende di “armonizzare gli orari” con l’introduzione di una quota oraria (da 30 minuti a 1 ora) flessibile, ossia non retribuita con le maggiorazioni!!
CGIL-CISL-UIL scelgono quindi di superare le differenze tra vecchi e nuovi assunti regalando alle aziende dalle 24 o alle 48 ore/anno di flessibilità oraria senza oneri aggiuntivi!!! Alla faccia d’egualitarismo!!!
  • Lavoro Notturno. La stessa logica perversa modifica le norme contrattuali in vigore prorogando di un’ora l’orario di lavoro diurno utile ai fini della retribuzione delle maggiorazioni straordinarie.Con le vecchie norme la maggiorazione del notturno decorreva dalle ore 21, con le nuove norme decorrerà dalle ore 22. Un’ulteriore regalo alle aziende e trasferimento di soldi dalle tasche dei lavoratori a quelle dei padroni!!
  • Lavoro in turno. Il testo dell’ipotesi d’accordo colpisce pesantemente anche i lavoratori addetti ai turni e penalizza duramente l’uscita dai turni in termini salariali e di compensazioni per una tipologia di lavoro particolarmente usurante.
  • Con le vecchie norme l’uscita del turno poteva avvenire con 55 anni di età e almeno 10 anni di lavoro in turno ovvero 15 anni di lavoro in turno a prescindere dall’età ( e percentuali riproporzionate in ragione di 1/10 o di 1/15esimo)
  • Con le nuove norme il diritto all’indennità nei casi di uscita dal turno avviene con 58 anni d’età e almeno 20 anni di lavoro in turno (epercentuali riproporzionate in ragione di 1/20). Le soglie si alzano anche nel caso di richiesta del lavoratore di uscita dai turni, che passano dai vecchi requisiti 55 anni-almeno 15 anni di lavoro in turno-oppure 20 anni a prescindere dall’età alle nuove soglie che diventano 58 anni – almeno 20 di lavoro in turno –ovvero 30 anni la lavoro in turno.
Che dire della dichiarata indisponibilità a modificare la materia proclamata da CGIL-CISL-UIL ?
  • Reperibilita. L’Art.25, che faceva riferimento sostanzialmente alle norme dell’ex Art.24 Federgas-acqua del 17/11/95 viene stravolto. Cambia la filosofia stessa del servizio che da servizio di Pronto Intervento da garantirsi a tutela della pubblica incolumità, della sicurezza e della funzionalità degli impianti, diventa “un presidio di 24 ore per tutti i giorni dell’anno.. a tutela dell’incolumità della clientela..”!!!.
Le modalità organizzative della reperibilità, oltre a svilire il ruolo delle RSU, comprimono le diverse fasce di reperibilità sia sulle tipologie che sulle fasce orarie. Sparisce la diversificazione tra TIPO A e TIPO B di reperibilità e quella sugli orari in favore di un’unica fascia allineata sui livelli retributivi più bassi con sola distinzione tra feriale e festivo. In pratica i compensi previsti sono quelli riferiti solo al vecchio TIPO B incrementato di 0,50 €. La perdita salariale sarà così consistente da non essere coperta dagli aumenti contrattuali!!
La strada da percorrere era opposta: eliminare le differenze tra i vari contratti di provenienze e aumentate invece le prestazioni retribuite, a fronte di un impegno gravoso per i lavoratori e di un servizio necessario e faticoso, nel rispetto tassativo del riposo fisiologico dopo le prestazioni!!
  • Apprendistato. Si conferma l’apprendistato professionalizzante quale “strumento privilegiato" per l’ingresso nel mercato del lavoro dei giovani (fino a 29 anni!) senza garanzia di positiva conclusione e di trasformazione in contratto a tempo indeterminato e con dilatazione del periodo di prova da 1 a 3 mesi. Come Cobas siamo contrari a tutte le forme di assunzione precaria che costringono i lavoratori nel ricatto costante del licenziamento.
Sotto la violenta pressione di un generalizzato ricatto occupazionale il padronato, con la complicità dei sindacati confederali, stravolge la normativa contrattuale demolendone le tutele.
QUESTO ACCORDO DEVE ESSERE RIFIUTATO!!!
INVITIAMO I LAVORATORI A DARE UN MESSAGGIO CHIARO
E A VOTARE NO NELLE ASSEMBLEE !!!
COBAS del Lavoro Privato

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