Concorso docenti scuola secondaria: ecco dove e come conseguire i 24 cfu

– La legge di bilancio ha modificato il concorso docenti operando una distinzione tra chi detiene un servizio di almeno 36 mesi e chi invece può vantare soltanto qualche mese di supplenza o soltanto la laurea. Il Ministero ha già inoltrato la richiesta al MEF per ottenere l’autorizzazione al numero dei posti da mettere a bando. In un altro nostro articolo avevamo specificato quali sono i requisiti necessari per i neolaureati.
I requisiti
All’interno avevamo specificato cosa fare per trovare la materia che si intende insegnare. Ognuno potrà consultarla verificando la corrispondenza con il titolo della Laurea magistrale o a ciclo unico. Come abbiamo visto è necessario avere il requisito dei 24 CFU. I futuri partecipanti al concorso potranno consultare i siti degli atenei in cui è possibile conseguirli o integrare quelli già in possesso. Per ogni università vengono stabiliti anche i costi necessari per sostenere i relativi esami. Di seguito l’elenco delle Università in questione.
Elenco degli atenei che attivano i percorsi
Università
Sito di Ateneo
Sito 24 CFU
Università degli Studi di BARI ALDO MORO
Università degli Studi della BASILICATA
Università degli Studi di BERGAMO
Università degli Studi di BOLOGNA
Università degli Studi di BRESCIA
Università degli Studi di CAGLIARI
Università della CALABRIA
Università degli Studi di CAMERINO
Università degli Studi di CASSINO e del LAZIO MERIDIONALE
Università degli Studi di CATANIA
Università degli Studi “Magna Graecia” di CATANZARO
Università degli Studi “G. d’Annunzio” CHIETI-PESCARA
UKE – Università Kore di ENNA
Università degli Studi di FERRARA
Università degli Studi di FIRENZE
Università degli Studi di FOGGIA
Università degli Studi di GENOVA
Università degli Studi INSUBRIA Varese-Como
Università degli Studi dell’AQUILA
Università degli Studi di MACERATA
Università degli Studi di MESSINA
Università degli Studi di MILANO
Università degli Studi di MILANO-BICOCCA
Università Cattolica del Sacro Cuore
Università degli Studi di MODENA e REGGIO EMILIA
Università degli Studi del MOLISE
Università degli Studi di Napoli Federico II
Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
Università degli Studi di NAPOLI “Parthenope”
Università degli Studi di NAPOLI “L’Orientale”
Università degli Studi Suor Orsola Benincasa – NAPOLI
Università degli Studi di PADOVA
Università degli Studi di PALERMO
Università degli Studi di PARMA
Università degli Studi di PAVIA
Università degli Studi di PERUGIA
Università per Stranieri di PERUGIA
Università di PISA
Università degli Studi “Mediterranea” di REGGIO CALABRIA
Università per Stranieri “Dante Alighieri” di REGGIO CALABRIA
Università degli Studi EUROPEA di ROMA
Università degli Studi di ROMA “La Sapienza”
Università degli Studi di ROMA “Tor Vergata”
Università degli Studi ROMA TRE
Università degli Studi Internazionali di ROMA (UNINT)
Libera Università degli Studi “Maria SS.Assunta” – LUMSA
Università del SALENTO
Università degli Studi di SALERNO
Università degli Studi del SANNIO di BENEVENTO
Università degli Studi di SASSARI
Università degli Studi di SIENA
Università per Stranieri di SIENA
Università Telematica “LEONARDO da VINCI”
Università Telematica “E-CAMPUS”
Università Telematica “GIUSTINO FORTUNATO”
Università degli Studi “Guglielmo Marconi” – Telematica
Università Telematica San Raffaele Roma
visualizza
Università Telematica Internazionale UNINETTUNO
Università Telematica degli Studi IUL
Università Telematica PEGASO
UNICUSANO Università degli Studi Niccolò Cusano -Telematica Roma
Università degli Studi di TERAMO
Università degli Studi di TORINO
Università degli Studi di TRENTO
Università degli Studi di TRIESTE
Università degli Studi della TUSCIA
Università degli Studi di UDINE
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo
Università della VALLE D’AOSTA
Università “Ca’ Foscari” VENEZIA
Università IUAV di VENEZIA
Università degli Studi di VERONA

Concorso scuola Infanzia e Primaria di sostegno, cosa devo studiare?

oncorso ordinario infanzia e primaria: a breve il Miur pubblicherà il bando con l’indicazione del numero di posti per regione e le date di scadenza per la presentazione della domanda. In attesa il Ministero ha dato indicazioni sugli argomenti da studiare per il concorso a cattedra per il sostegno

Sostegno infanzia e primaria

Il docente per le attività di sostegno della scuola dell’infanzia e umana deve dimostrare di possedere conoscenze e competenze che permettano di favorire un sistema inclusivo in cui l’alunno è protagonista dell’apprendimento quali che siano le sue capacità, le sue potenzialità e le sue eventuali difficoltà.
A tal fine, possiede competenze finalizzate ad una progettazione educativa individualizzata che, nel rispetto dei ritmi e degli stili di apprendimento e delle esigenze di ciascun alunno, individua, in stretta collaborazione con gli altri membri del team docente, interventi
equilibrati fra apprendimento e socializzazione.
Il candidato, in relazione al settore per cui concorre, deve dimostrare di possedere adeguate conoscenze e competenze con riferimento ai seguenti ambiti:
Ambito Normativo
È richiesta al candidato la conoscenza del sistema normativo relativo ai diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’inclusione scolastica.
In particolare, il candidato deve dare prova di conoscere le principali disposizioni normative riferite all’inclusione scolastica con riguardo alla disabilità, all’intercultura, ai disturbi specifici di apprendimento:
  • Articoli 3 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 104, Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale, e i diritti delle persone handicappate
  • ICF: Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute, 2001
    Legge 3 marzo 2009, n. 18, Ratifica Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità
  • Nota Miur del 4 agosto 2009, Linee Guida sull’integrazione degli alunni con disabilità
  • Decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, Norme per la promozione dell’inclusione scolastica degli studenti con disabilità
  • Legge 8 ottobre 2010, n. 170, Norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico
  • Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento allegate al decreto ministeri ale n. 5669 del 12 luglio 2011
  • Disposizioni relative agli strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali
  • Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri – febbraio 2014
Ambito psicopedagogico e didattico
Il candidato deve dare prova di possedere adeguata conoscenza dei fondamenti generali di pedagogia speciale e didattica speciale, di psicologia dell’età evolutiva, psicologia dell’apprendimento scolastico, con riferimento allo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale, nonché possedere competenze pedagogico-didattiche finalizzate ad una didattica inclusiva centrata sui processi dell’ apprendimento per:
  • progettare e realizzare approcci didattici e forme efficaci di individualizzazione e di personalizzazione dei percorsi formativi in classi eterogenee per una gestione integrata del gruppo
  • utilizzare strumenti di osservazione e di valutazione degli apprendimenti e dei comportamenti nonché di certificazione delle competenze, anche al fine di facilitare i momenti di passaggio tra i diversi gradi di scuola
    attuare modalità di interazione e di relazione educativa con i bambini e con gli alunni ai fini della promozione di comportamenti di prosocialità tra pari e tra membri di una comunità
  • conoscere i contenuti dei campi di esperienza e delle discipline di insegnamento e dei loro fondamenti epistemologici essenziali, così come delineati dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’ infanzia e del primo ciclo di istruzione, al fine di progettare percorsi di apprendimento finalizzati all’acquisizione delle competenze, anche utilizzando le nuove tecnologie
  • utilizzare strumenti di osservazione ed esperienze di mediazione per la promozione dei processi di interazione comunicativa con gli alunni disabili, utilizzare strumenti compensativi e attivare misure dispensative a sostegno della mediazione didattica, conoscere ed utilizzare strumenti per l’individuazione di situazioni di rischio • attivare positive relazioni scuola-famiglia per la costruzione di percorsi educativi condivisi e per la definizione del patto di corresponsabilità educativa
Ambito della conoscenza della disabilità e degli altri bisogni educativi speciali in una logica biopsico-sociale
Il candidato deve dimostrare di saper lavorare in ambienti scolastici inclusivi, tenendo conto di tutte le forme di diversità. A tal fine, deve dar prova di conoscere le diverse tipologie di·’disabilità e di saper utilizzare le didattiche speciali per le disabilità sensoriali, intellettive e della  comunicazione in modo da:
  • osservare e valutare il funzionamento umano secondo l’approccio ICF dell’OMS (versione “ICF Children and Youth Version”)
  • costruire il Profilo Dinamico Funzionale, predisporre e attuare i Piani educativi individualizzati e i Piani didattici personalizzati attraverso l’uso dell’ICF
  • attuare interventi’ psico-educativi nei disturbi relazionali,  comportamentali e della comunicazione
  • conoscere le interazioni tra componenti emotive, motivazionali e’ metacognitive nell’ apprendimento per la scuola primaria, conoscere i codici comunicativi dell’educazione linguistica e del linguaggio logico e matematico al fine di utilizzare strategie di intervento metacognitivo nelle difficoltà di apprendimento (lettura, problem solving, matematica, memoria, abilità di studio) per la scuola primaria, favorire la partecipazione degli alunni con disabilità alle rilevazioni degli apprendimenti predisposte dall’ INVALSI
Ambito organizzativo e della governance Al fine di realizzare la governance dell’inclusione, il candidato deve possedere le seguenti competenze organizzative e relazionali:
  • promozione di una cultura inclusiva che, a partire dall’ICF, valorizzi le diversità delle persone
  • organizzazione di procedure finalizzate all’inclusione delle diversità nella classe e nel sistema scuola: accoglienza, integrazione, individuazione dei bisogni educativi speciali, attivazione di modalità organizzative in grado di rispondere alle esigenze di personalizzazione
  • partecipazione alla costruzione di un curricolo inclusivo di istituto finalizzato all’individuazione degli elementi di essenzialità accessibili a tutti gli alunni e collaborazione alla stesura del Piano annuale di inclusività
    capacità di lavorare in gruppo con gli operatori della scuola e con le famiglie, con altri professionisti e con gli operatori dei servizi sociali e sanitari per la costruzione di partnership e alleanze e per la progettazione di percorsi o di piani personalizzati
  • attivazione della opportuna flessibilità organizzativa in funzione de11’età degli alunni e della specifica disabilità (laboratori, classi aperte, attività di compresenza, utilizzo di esperti)
  • conoscenza dei contesti informal i di apprendimento e dell’associazionismo
  • conoscenza del ruolo e delle funzioni dei CTI (Centri Territoriali di Inclusione), dei CTS  (Centri Territoriali di supporto) e dei Gruppi per l’inclusione scolastica

Consultazione estratto conto contributivo



L’estratto conto contributivo riporta i dati relativi a: stato di servizio, eventuali periodi riconosciuti con provvedimento di riscatto, ricongiunzione o computo, eventuali altri periodi riconosciuti con contribuzione figurativa e le retribuzioni utili a fini pensionistici successive al 31 dicembre 1992, con esclusione di ogni riferimento ai periodi utili ai fini del trattamento di fine servizio.

Consultazione estratto conto contributivo

L’estratto conto è consultabile sul sito dell’Inps, seguendo i seguenti passaggi:
  •  accedere al sito www.inps.it
  • in home page cliccare su “Tuoi servizi”, selezionare la lettera “E” e scegliere il servizio “Estratto conto contributivo”
  • inserire il codice fiscale e il codice Pin rilasciato dall’Inps o una identità Spid o una Carta nazionale dei servizi (Cns), per accedere all’area riservata
  • selezionare la funzione “Estratto conto gestione pubblica”
    per la consultazione.

Cosa attenzionare

Consultando l’estratto conto contributivo si devono attenzionare le note a margine in corrispondenza di un periodo di servizio.
Tali note indicano che le informazioni presenti potranno essere oggetto di ulteriori approfondimenti:
  • periodi di servizio mancanti o errati
  • periodi riscattati o ricongiunti, con provvedimento già emesso, mancanti
    o errati
  • retribuzioni successive al 01/01/1993 mancanti o errate
Oltre alle note a margine, bisogna prestare attenzione svolgendo le seguenti operazioni:
  • leggere con attenzione il contenuto integrale dell’estratto conto
  • considerare il valore solo informativo e non certificativo dei dati contenuti
  • proporre, in caso di errori e inesattezze, una Richiesta di variazione della
    posizione assicurativa (RVPA)

CASAL BRUCIATO: UNITI E SOLIDALI CON FAMIGLIE ROM


ASSEMBLEA PER LIBERARE ROMA DA RAZZISMO FASCISMO NAZISMO

Lunedì 6 aprile 2019, il nucleo familiare di Iler Omerovic, Senada Sejdovic ed i loro 12 figli, provenienti dal campo della Barbuta, sono andati a prendere possesso di una casa popolare, legittimamente assegnata, ma hanno trovato sotto la propria abitazione, un gazebo allestito da Casapound, regolarmente autorizzato da Roma Capitale, dopo richiesta e pagamento del suolo pubblico, protocollato al Municipio IV, in Via Tiburtina 1163.

Martedì 7 aprile 2019, la famiglia Rom è stata aggredita, minacciata ed insultata da alcuni residenti supportati dall'organizzazione razzista fascista e nazista Casapound: “vi vogliamo vedere impiccati, vi bruciamo, zingari di merda, deve tornare Mussolini, troia ti stupro”. Un vero e proprio tentativo di pogrom. I legittimi assegnatari dell'immobile sono stati scortati dalla Polizia di Stato per rientrare nella propria abitazione.https://www.youtube.com/watch?v=3Lgg4XNv3yo

Mercoledì 8 maggio 2019, si è svolta un'assemblea e manifestazione nel quartiere di Casal Bruciato, autorizzata dalla Questura, a sostegno della famiglia Rom, legittima assegnataria dell'alloggio in Via Sebastiano Satta 20, alla quale hanno partecipato centinaia di persone, associazioni, sindacati, movimenti, partiti, donne ed uomini determinati a liberare il quartiere da razzismo, fascismo, nazismo e costruire relazioni umane solidali.https://www.youtube.com/watch?v=rh4W_VHqdrA

Gli obiettivi della mobilitazione sono stati tutti raggiunti: il gazebo di Casapound è stato smantellato e i responsabili delle minacce di morte e stupro denunciati dalla Questura alla Magistratura Inquirente. Non solo: razzisti, fascisti e nazisti che da mesi erano stati lasciati liberi di perpetrare minacce e violenze, di fare campagne elettorali, alimentando odio contro gli ultimi, contro le minoranze, contro i poveri, contro Rom Sinti Caminanti, dovranno rispondere dei reati ai Giudici.

Di fronte all'evidenza pubblica, di fatti iniziati il 2 aprile 2019 a Torre Maura, la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Roma, non aveva ancora iscritto nessuno nel registro degli indagati, nessun fermo ed arresto operato dalle forze dell'ordine contro personaggi paragonabili a terroristi dell'Isis. Violente proteste razziste sostenute dalle organizzazioni fasciste e naziste Casapound, Forza Nuova ed Azione Frontale contro l’arrivo di alcune famiglie di etnia rom in una struttura di accoglienza, erano sfociate in atti vandalici ed autentica barbarie.

Venne bruciata una macchina ed un camper, rovesciati ed incendiati cassonetti, rubato, calpestato e distrutto il pane a loro destinato. Il 3 aprile 2019, le proteste si erano trasformate in un altro tentativo di pogrom con minacce di morte rivolte contro bambini, donne ed uomini inermi: "sti zingari vengano fuori che ci pensiamo noi" "ti taglio la gola al ragazzino e pure a te" "un popolo che non mi piace, è un popolo di delinquenti" il tutto davanti a slogan e saluti fascisti a braccio teso.

Adesso i 41 responsabili di razzismo, fascismo e nazismo dovranno rispondere dei reati di: manifestazione non autorizzata, incendio doloso, danneggiamento, istigazione all’odio razziale, apologia di fascismo, interruzione di pubblico servizio, rapina.

Giovedì 9 maggio 2019, a Casal Bruciato, sotto la casa della famiglia Omerovic, il gazebo di Casapound non c'era più. Nel pomeriggio Iler, Senada e la piccola Violetta, accompagnati dalla volontaria Patrizia, erano nel Vaticano insieme a Papa Francesco.

Uniti e solidali possiamo liberare ora tutta Roma da razzismo, fascismo e nazismo. Invitiamo a partecipare all'assemblea unitaria organizzata dagli #Indivisibili e Solidali, domenica 26 maggio 2019, alle ore 15.00, c/o Associazione SCUP, in Via della Stazione Tuscolana 84, Roma.

ufficio stampa e comunicazione
Associazione Nazione Rom
tel +39 3281962409

Ora alternativa alla religione cattolica: non può essere svolta all’interno dell’attività di potenziamento

All’atto dell’iscrizione nei diversi ordini e gradi di istruzione i genitori o gli studenti devono effettuare la scelta se avvalersi o meno dell’insegnamento della religione cattolica.

Quali attività

Prima dell’inizio dell’anno scolastico, attraverso la compilazione di un modulo integrativo (Allegato C) i genitori o gli studenti  potranno effettuare la scelta dell’attività alternativa.
Le opzioni possibili sono le seguenti :
  • attività didattiche e formative con un insegnante appositamente incaricato
  • attività di studio e/o di ricerca individuali, con assistenza di personale docente
  • libera attività di studio e/o di ricerca individuale, senza assistenza di personale docente (solo per studenti delle scuole superiori)
  • non frequenza della scuola nelle ore di insegnamento della Religione Cattolica

Quali contenuti

I contenuti delle attività alternative all’insegnamento della religione cattolica, che rientrano nella prima opzione indicata, per la quale ci sarà un insegnante appositamente incaricato,  devono essere definiti  dal collegio dei docenti,  che ha il compito di formulare precisi programmi da attuare nell’attività didattica alternativa anche valutando le richieste dell’utenza e deve fissare i contenuti e gli obiettivi nel rispetto dei vincoli posti dalla normativa relativamente alla necessità che i predetti contenuti non appartengano a discipline curricolari

Quali docenti

Le ore di attività alternativa possono essere attribuite, nell’ordine indicato, ai seguenti docenti:
1)  personale interamente o parzialmente a disposizione della scuola
2)  docenti dichiaratisi disponibili ad effettuare ore eccedenti rispetto all’orario d’obbligo
3)  personale supplente già titolare di altro contratto con il quale viene stipulato apposito contratto a completamento dell’orario d’obbligo
4)  in via del tutto residuale, personale supplente appositamente assunto

L’attività alternativa  non si può svolgere nelle ore di potenziamento

Come chiarisce esplicitamente la nota ministeriale sull’Organico 2019/20 del 20 marzo 2019, “Le attività di potenziamento introdotte dalla L. n. 107/2015, finalizzate al raggiungimento di obiettivi formativi individuati come prioritari, sono da ritenersi comuni a tutti gli alunni e quindi, analogamente a quanto avviene per quelle curriculari, devono restare estranee alle attività alternative all’insegnamento della Religione cattolica”
Non è possibile, quindi,  svolgere l’attività alternativa alla religione cattolica nelle ore di potenziamento, in quanto quest’ultimo è rivolto a tutti gli studenti e non può essere destinato solo a quegli alunni che non si avvalgono dell’insegnamento della religione cattolica
I docenti titolari nella scuola, in servizio sul potenziamento, potranno svolgere, quindi, l’ora alternativa alla religione cattolica solo come ora aggiuntiva rispetto al loro orario di cattedra

Briciole: a giugno stipendio più alto. Come varia indennità vacanza contrattuale. Il calcolo

l’erogazione dell’indennità di vacanza contrattuale avvenuta nel mese di aprile è stata senza differenziazioni in base all’anzianità di servizio. 

NoiPa, in data odierna, ha pubblicato un messaggio che chiarisce la situazione:
Si comunica che per il personale del comparto Istruzione e Ricerca, a decorrere dalla mensilità di Giugno 2019, l’indennità di vacanza contrattuale sarà adeguata in funzione dell’anzianità di servizio, così come previsto dalla legge 30 dicembre 2018 n. 145, c. 440, art. 1 e confermato dalla Ragioneria Generale dello Stato successivamente alla prima applicazione (msg NoiPa 031 del 26/03/2019). 
Contestualmente, saranno liquidati eventuali arretrati relativi ai mesi di Aprile e Maggio 2019.
Dal mese di giugno, dunque, l’indennità di vacanza contrattuale sarà erogata in base all’anzianità di servizio, differenziandosi quindi in base al gradone stipendiale di ciascuno.
Ricordiamo che da luglio, essendo trascorsi 6 mesi dalla scadenza del CCNL 2016-18, l’indennità di vacanza contrattuale aumenterà ancora.

NO ALLA "TRUFFA" DEI SINDACATI DI STATO SU ESPERO E SUI FONDI PENSIONE CHIUSI

Fondi pensione chiusi: meno cari ma dal forte potenziale autodistruttivo

Recentemente la Covip, autorità di vigilanza sulla previdenza integrativa, ha lanciato un
allarme sui costi, esplicitamente sconsigliando i piani individuali pensionistici e i fondi pensione aperti e caldeggiando invece quelli detti chiusi o negoziali. Sembrava un comunicato di Assofondipensione, la loro associazione di categoria, per giunta con numeri spaventosi: capitale finale o pensione potrebbero risultare inferiori anche del 40%.
Ma non è compito di un’authority indirizzare le preferenze dei cittadini. È come se la Consob mettesse in guardia i risparmiatori da alcuni intermediari, spingendoli verso altri, sostenendo che sono meno cari. Infatti proprio per questo sarebbero meglio i fondi chiusi o di categoria (Cometa, Priamo, Fonte ecc.), istituiti con accordi concertativi fra sindacati e associazioni padronali. Ma ammesso pure che attualmente i loro costi siano minori, essi incorporano però un elemento di rischio aggiuntivo, cosa regolarmente taciuta dall’organo di controllo, dalla stampa e dalla cosiddetta educazione finanziaria.
Aderire alla previdenza integrativa è sempre una scelta azzardata a causa di due gravissime fonti di pericolo. L’assenza di tutele in termini di potere d’acquisto e l’opacità quasi totale della gestione, che impedisce agli interessati di scoprire eventuali ruberie. Ma i fondi pensione chiusi aggiungono un conflitto d’interessi mastodontico, insito nel loro stesso Dna, ossia nella normativa che li regola. Possono infatti investire fino al 30% del patrimonio in aziende collegate al fondo di categoria (chimiche per Fonchim, edili per Prevedi ecc.) e sono governati in misura paritetica dai rappresentanti dei lavoratori e delle aziende (una vera assurdità).
Tutto ciò genera un forte potenziale distruttivo. Il rischio non è immediato, ma in una futura situazione di crisi agli imprenditori basterà far passare dalla loro parte uno solo degli amministratori di emanazione sindacale, per aver la maggioranza assoluta e usare il risparmio previdenziale dei lavoratori/risparmiatori per puntellare le loro imprese. Né questi ultimi avranno modo di impedirlo, ingabbiati nei rispettivi fondi. Possono solo difendersi prima, evitandoli.
In effetti basta porsi una domanda e darsi l’ovvia risposta. Perché mai gli imprenditori versano soldi nei fondi pensione dei loro dipendenti? Perché sanno che all’occorrenza potranno riprenderseli in misura maggiorata, facendogli comprare titoli delle loro aziende, in situazione critica o addirittura decotte.
Beppe Scienza


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