Aderiamo alla petizione contro l'accorpamento delle scuole DON MILANI E DE FILIS

venerdì 23 gennaio 2026

Invitiamo tutte e tutti a firmare la petizione

 https://c.org/qb8xSnqgqJ

NOI sottoscritti, lavoratori e lavoratrici della scuola, genitori, studenti e cittadini di Terni, in rappresentanza della comunità scolastica territoriale,


FERMAMENTE OPPOSTI


al progetto di accorpamento dell’Istituto Comprensivo “De Filis” e dell’Istituto Comprensivo “Don Milani”,


ESPONIAMO LE NOSTRE RAGIONI E CHIEDIAMO CON FORZA:


1. LA SOSPENSIONE IMMEDIATA DI QUALSIASI IPOTESI DI provvedimento di accorpamento, avviato senza un reale e trasparente confronto con i diretti interessati: il personale scolastico (docente e ATA), le famiglie e gli studenti.

2. L’APERTURA DI UN TAVOLO DI CONFRONTO PUBBLICO dove siano ascoltate le istanze di tutte le componenti scolastiche e territoriali, per valutare soluzioni alternative che non prevedano la soppressione di autonomie scolastiche radicate nel territorio.

3. GARANZIA DI INVESTIMENTI per il potenziamento e la sicurezza di entrambi gli istituti, in quanto presidi educativi, sociali e culturali insostituibili per i rispettivi quartieri.


MOTIVAZIONI DELLA NOSTRA OPPOSIZIONE


Consideriamo l’accorpamento un atto grave che:


· LEDE IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE DI QUALITÀ: Creare mega-istituti, spesso lontani dalle esigenze del territorio, comporta inevitabilmente disagi organizzativi, smarrimento degli studenti più fragili, depotenziamento dell’offerta formativa personalizzata. La scuola di prossimità è un bene comune da tutelare.

· AGISCE CON LOGICHE MERAMENTE CONTABILI E BUROCRATICHE: Si persegue un risparmio di spesa a danno della qualità del servizio, dell’organico e delle condizioni di lavoro. L’istruzione non è una merce e non può essere gestita come un’azienda.

· UMILIA IL LAVORO E LA PROFESSIONALITÀ del personale scolastico, già stremato da tagli, precariato e carichi di lavoro insostenibili. L’accorpamento genera ulteriore caos amministrativo, sovraccarico per il personale ATA e disagi per i docenti, con ripercussioni dirette sulla didattica.

· SMEMBRA COMUNITÀ EDUCANTI RADICATE: Le scuole “De Filis” e “Don Milani” sono storie, identità e progetti educativi con una propria specificità. Cancellarne l’autonomia significa disperdere un patrimonio di relazioni, esperienze e saperi costruiti in anni di lavoro.

· PRIVILEGIA LA LOGICA DEI NUMERI SU QUELLA DEI BISOGNI: Si ignora il ruolo sociale e di inclusione che queste scuole svolgono nei loro contesti di riferimento. Una scuola più grande e più distante è meno accessibile, meno partecipata, meno “di tutti”.


NON ACCETTIAMO che decisioni calate dall’alto, l'attacco alla pubblica istruzione dettate da mere esigenze di razionalizzazione della spesa, decidano del futuro dei nostri figli, del nostro lavoro e dei nostri quartieri.


CHIEDIAMO alle Amministrazioni competenti di ascoltare la voce di chi la scuola la vive ogni giorno: studenti, famiglie e lavoratori.


CI OPPORREMO CON OGNI MEZZO DEMOCRATICO E DI LOTTA a questo scempio, difendendo il diritto ad una scuola pubblica, di qualità, radicata nel territorio e al servizio della collettività.

Noi sottoscritti, lavoratori e lavoratrici della scuola, genitori, studenti e cittadini di Terni, in rappresentanza della comunità scolastica territoriale,


FERMAMENTE OPPOSTI


al progetto di accorpamento dell’Istituto Comprensivo “De Filis” e dell’Istituto Comprensivo “Don Milani”,


ESPONIAMO LE NOSTRE RAGIONI E CHIEDIAMO CON FORZA:


1. LA SOSPENSIONE IMMEDIATA DI QUALSIASI IPOTESI DI provvedimento di accorpamento, avviato senza un reale e trasparente confronto con i diretti interessati: il personale scolastico (docente e ATA), le famiglie e gli studenti.

2. L’APERTURA DI UN TAVOLO DI CONFRONTO PUBBLICO dove siano ascoltate le istanze di tutte le componenti scolastiche e territoriali, per valutare soluzioni alternative che non prevedano la soppressione di autonomie scolastiche radicate nel territorio.

3. GARANZIA DI INVESTIMENTI per il potenziamento e la sicurezza di entrambi gli istituti, in quanto presidi educativi, sociali e culturali insostituibili per i rispettivi quartieri.


MOTIVAZIONI DELLA NOSTRA OPPOSIZIONE


Consideriamo l’accorpamento un atto grave che:


· LEDE IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE DI QUALITÀ: Creare mega-istituti, spesso lontani dalle esigenze del territorio, comporta inevitabilmente disagi organizzativi, smarrimento degli studenti più fragili, depotenziamento dell’offerta formativa personalizzata. La scuola di prossimità è un bene comune da tutelare.

· AGISCE CON LOGICHE MERAMENTE CONTABILI E BUROCRATICHE: Si persegue un risparmio di spesa a danno della qualità del servizio, dell’organico e delle condizioni di lavoro. L’istruzione non è una merce e non può essere gestita come un’azienda.

· UMILIA IL LAVORO E LA PROFESSIONALITÀ del personale scolastico, già stremato da tagli, precariato e carichi di lavoro insostenibili. L’accorpamento genera ulteriore caos amministrativo, sovraccarico per il personale ATA e disagi per i docenti, con ripercussioni dirette sulla didattica.

· SMEMBRA COMUNITÀ EDUCANTI RADICATE: Le scuole “De Filis” e “Don Milani” sono storie, identità e progetti educativi con una propria specificità. Cancellarne l’autonomia significa disperdere un patrimonio di relazioni, esperienze e saperi costruiti in anni di lavoro.

· PRIVILEGIA LA LOGICA DEI NUMERI SU QUELLA DEI BISOGNI: Si ignora il ruolo sociale e di inclusione che queste scuole svolgono nei loro contesti di riferimento. Una scuola più grande e più distante è meno accessibile, meno partecipata, meno “di tutti”.


NON ACCETTIAMO che decisioni calate dall’alto, l'attacco alla pubblica istruzione dettate da mere esigenze di razionalizzazione della spesa, decidano del futuro dei nostri figli, del nostro lavoro e dei nostri quartieri.


CHIEDIAMO alle Amministrazioni competenti di ascoltare la voce di chi la scuola la vive ogni giorno: studenti, famiglie e lavoratori.


CI OPPORREMO CON OGNI MEZZO DEMOCRATICO E DI LOTTA a questo scempio, difendendo il diritto ad una scuola pubblica, di qualità, radicata nel territorio e al servizio della collettività.

Leave a Reply

Powered by Blogger.